Cronaca

Antegnate, un murale per trasformare il ricordo di quattro amici in energia

Determinante è stata la grande partecipazione alla cena benefica organizzata per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione dell'opera.

Antegnate, un murale per trasformare il ricordo di quattro amici in energia

Sabato 1 agosto 2026 si terrà l’inaugurazione dell’opera di ANT ART al Parco dei Fontanili ad Antegnate: un omaggio ai quattro amici scomparsi che diventa simbolo di comunità e partecipazione

L’arte per ricordare

Un’opera d’arte per custodire la memoria e trasformarla in un messaggio di speranza. Sarà inaugurato sabato 1 agosto 2026 alle 18, al Parco dei Fontanili ad Antegnate, il murale “Energia”, promosso dall’associazione ANT ART per ricordare Afro, Paolo, Renato e Stefano, quattro amici scomparsi prematuramente. Più che un semplice omaggio, il progetto nasce dal desiderio condiviso dell’intera comunità di non dimenticare, traducendo l’affetto e il ricordo in un segno concreto, destinato a rimanere nello spazio pubblico.

Un’opera nata dalla partecipazione

L’iniziativa prende forma da un sentimento collettivo che, nel tempo, non si è affievolito. Determinante è stata la grande partecipazione alla cena benefica organizzata per raccogliere i fondi necessari alla realizzazione del murale, testimonianza di un legame ancora forte tra il paese e i quattro amici. L’opera non vuole essere un memoriale tradizionale, ma il simbolo di una comunità che si ritrova, partecipa e sceglie di trasformare il dolore in qualcosa di condiviso e generativo. Il murale sorgerà sul muro di cinta del campo sportivo comunale, un luogo simbolo di sport, incontro e vita sociale.

Il significato del murale

La composizione si sviluppa a partire da un gruppo di mani, che rappresentano gli amici, i volontari, l’associazione e tutti coloro che hanno contribuito alla nascita del progetto. Una di queste sostiene un pallone da calcio, richiamo alla passione che accomunava i quattro amici. Accanto alle mani trovano spazio quattro rondini, simbolo del ricordo che continua ad accompagnare chi resta. Insieme raccolgono foglie, fiori ed elementi naturali che danno vita a una grande composizione vegetale. Da questo intreccio emerge progressivamente la figura di un grande uccello, immagine della trasformazione della memoria in qualcosa di vivo, capace di continuare a generare bellezza. Al centro dell’opera compare anche la parola “Insieme”, pensata come sintesi dell’intero progetto e simbolo della partecipazione di amici, famiglie, volontari e dell’intera comunità.