Da giovedì 12 febbraio 2026 anche Antegnate ha la sua panchina gialla contro il bullismo e il cyberbullismo. Un simbolo concreto, ma soprattutto un messaggio permanente rivolto alle nuove generazioni, installato nel cuore del plesso scolastico Rodari. Donata dall’associazione ANT ART – Antegnate Arte e cultura nell’ambito del progetto “Gina la panchina”, l’iniziativa è patrocinata dal Ministero dell’Interno, dal Comune di Antegnate, dall’Associazione Nazionale Comuni Italiani e da Helpis Onlus.
Un simbolo potente nel cuore della scuola
Una panchina contro il bullismo. Questo il messaggio lanciato giovedì 12 febbraio 2026 dal plesso Rodari di Antegnate per l’inaugurazione dell’installazione artistica donata da “Ant Art”. La “Panchina gialla” è stata collocata in un luogo scelto appositamente: la scuola. Un ambiente di crescita, relazione e confronto, ma anche uno dei contesti in cui il fenomeno del bullismo e del cyberbullismo può manifestarsi con maggiore forza.
“Per Antegnate ed ANT ART, quella di oggi è una giornata speciale – ha dichiarato il vicepresidente Antonio Fasoli durante l’inaugurazione – «perché la donazione di una panchina dedicata alla lotta contro il bullismo ed il cyberbullismo rappresenta un gesto simbolico ma potente, in cui crediamo profondamente”.
Il giallo è il colore universalmente scelto per rappresentare questa battaglia civile. Sulla targhetta numerata che accompagna la panchina è inciso un messaggio rivolto ai ragazzi, affinché possano riflettere sull’importanza del rispetto e dell’inclusione. “Ant Art” ha voluto andare oltre il semplice simbolo:
“Potevamo acquistare una dozzinale panchina in legno e dipingerla di giallo – ha proseguito Fasoli – ma abbiamo deciso, come già fatto per la panchina rossa simbolo del no alla violenza contro le donne, che anche quella gialla dovesse essere una vera installazione artistica”.
“Gina la panchina”: arte, design e identità
“Gina la panchina”, la numero 166 in Italia e la numero 11 della provincia di Bergamo, si distingue per una forma volutamente minimale. Non ha né inizio né fine: è un nastro giallo continuo che si trasforma in base, poi in alzata e quindi in seduta, senza interruzioni geometriche. Un superamento del concetto tradizionale di panchina composta da gambe, doghe e telaio. L’opera è stata realizzata in acciaio e tagliata al laser, una tecnica moderna ormai impiegata da molte carpenterie. Determinante il contributo della ditta Omar SRL di Barbata, che ha costruito e donato fisicamente la panchina all’associazione.
“Siamo felicissimi ed orgogliosi di quanto fatto oggi – ha aggiunto Fasoli – ma non possiamo non ringraziare la ditta Omar SRL e Guido Morenghi per l’aiuto fondamentale in questa nuova impresa”.
Una comunità unita contro ogni forma di prevaricazione
All’inaugurazione erano presenti la responsabile del plesso scolastico, professoressa Mariella Iaccarino, le referenti della scuola primaria e secondaria, Cinzia Giacomelli e Patrizia De Blasio, oltre agli alunni dei due gradi. Presente anche il sindaco di Antegnate Simone Nava, che nel suo intervento ha sottolineato come il valore della manifestazione non debba restare puramente simbolico: il messaggio deve entrare nelle coscienze per costruire una società dove nessuno subisca soprusi o discriminazioni. Dello stesso tenore il comunicato di Gino Fanelli, presidente di Helpis Onlus, assente per impegni pregressi, che ha invitato i ragazzi a riflettere prima di compiere atti di prevaricazione: il proprio valore personale non aumenta umiliando chi è più debole. Alla cerimonia hanno partecipato numerose autorità e rappresentanti istituzionali del territorio, oltre alle associazioni locali di Antegnate: le sezioni comunali di Avis, Aido e Associazione Nazionale Alpini, l’Auser “Nonno Gino” e la sezione comunale della Protezione Civile. Una giornata che ha unito istituzioni, scuola, associazioni e cittadini in un unico messaggio: il bullismo e il cyberbullismo si combattono ogni giorno, con l’educazione, l’ascolto e il rispetto.