Dieci anni fa moriva monsignor Roberto Amadei, il vescovo della Bassa

Le iniziative della Curia per rendergli omaggio.

Dieci anni fa moriva monsignor Roberto Amadei, il vescovo della Bassa
Treviglio città, 28 Dicembre 2019 ore 16:50

Dieci anni fa moriva monsignor Roberto Amadei, vescovo di Bergamo dal 1991 al 2009. Un anniversario decisamente importante quello che cade domani, domenica 27 dicembre 2019, per la diocesi di Bergamo. Il vescovo  “della Bassa”, nato a Verdello ma cresciuto e “adottato” da Pognano fin dalla più tenera età, è stato  uno dei personaggi più importanti della Chiesa bergamasca nella seconda metà del Novecento.  

Chi era monsignor Roberto Amadei

Nato a Verdello il 13 febbraio 1933, e morto a Bergamo il 29 dicembre 2009, monsignor Roberto Amadei è stato vescovo di Bergamo dal 1991 al 2008.
Verdellese per nascita, a cinque anni di età si trasferì insieme alla famiglia a Pognano e proprio nel piccolo paese a sud della Francesca, non distante da quella cascina Zaccagna che gli diede in natali, frequentò le scuole elementari. Terzogenito di una famiglia composta da quattro fratelli e una sorella, era figlio di un operaio della Dalmine, Angelo, mentre la mamma, Angela Nisoli, era una casalinga.

Monsignor Roberto Amadei da prete novello

Ad undici anni entrò nel seminario di Clusone, per poi proseguire gli studi in quello di Bergamo. Divenne presbitero il 16 marzo 1957 e dopo l’ordinazione fu mandato a studiare al Pontificio Seminario Romano Maggiore, dove concluse gli studi in Teologia. Si laureò poi in Storia ecclesiastica alla Pontificia Università Gregoriana.

Due anni più tardi, nel 1960, iniziò a insegnare Teologia a Bergamo, diventando preside otto anni dopo e, nel 1981, rettore. Il 21 aprile 1990 papa Giovanni Paolo II lo nominò vescovo di Savona-Noli. Un anno e mezzo più tardi, il 21 novembre, papa Giovanni Paolo II lo nomina vescovo di Bergamo, succedendo a Giulio Oggioni. Comincerà quindi una lunga visita pastorale. Nel 2006-2007 indì e inaugurò un sinodo diocesano, il primo dopo 52 anni a Bergamo, sul tema della parrocchia.

Monsignor Roberto Amadei
Monsignor Roberto Amadei

Dalla Cattedrale alla missione nella Cuba comunista

E’ ricordato per essere stato il primo vescovo ad aprire una missione cattolica nella Cuba di Fidel Castro. La sua missione episcopale sarebbe durata complessivamente diciassette anni. All’inizio del 2009 venne sostituito da monsignor Francesco Beschi, dopo che Benedetto XVI accettò la sua rinuncia per raggiunti limiti di età.

Si è spento la mattina del 29 dicembre 2009, a 76 anni. Riposa ora nella cappella dei Vescovi della Cattedrale, a Bergamo.
Ma è proprio nella Bassa e in particolare a Pognano, che il suo ricordo è particolarmente vivo. A lui è stato dedicato dall’Amministrazione comunale pognanese l’unica “grande opera” realizzata negli ultimi anni in paese, il Centro polifunzionale. E proprio nella chiesa parrocchiale di San Carlo, in cui più di mezzo secolo prima aveva celebrato la sua prima messa, fu scoperta alcuni anni fa una lapide in sua memoria.

Monsignor Roberto Amadei con il successore Francesco Beschi (a destra)

Gli eventi per monsignor Roberto Amadei

Dopo diverse  giornate di studio e preghiera nei mesi scorsi,  la Diocesi ha organizzato per celebrare la memoria di monsignor Roberto Amadei un concerto e una messa in suffragio presieduta dal vescovo Francesco Beschi, domani in cattedrale.

Sabato 28 dicembre
ore 19.00 – Chiesa di San Paolo apostolo a Bergamo
Concerto per la Pace in memoria del Vescovo Roberto
Piccoli Musici di Casazza

Domenica 29 dicembre – decimo anniversario della morte
ore 18.00 – Cattedrale di Bergamo
S. Messa in suffrago del Vescovo Roberto
Presiede S.E. Mons. Francesco Beschi

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