Nuova profanazione alla Rotonda di Pumenengo. A poche settimane dal grave episodio che aveva sconvolto la comunità, il santuario sarebbe stato nuovamente preso di mira nella notte tra sabato e domenica. Questa volta i malviventi hanno portato via il tabernacolo, uno degli oggetti più importanti custoditi all’interno del luogo di culto.
Il nuovo assalto
Nuova profanazione al Santuario della Rotonda di Pumenengo rubato il tabernacolo. La notizia si è rapidamente diffusa in paese, accompagnata dallo sdegno dei cittadini. A segnalare quanto accaduto è stata una cittadina, che ha affidato ai social tutta la propria amarezza per un episodio che arriva dopo il precedente raid di agosto. «Mi è giunta ora la purtroppo brutta notizia che stanotte hanno di nuovo profanato e rubato al nostro Santuario portandosi via il bellissimo tabernacolo», si legge nella segnalazione. Il nuovo furto assume un peso ancora maggiore proprio alla luce di quanto accaduto soltanto due mesi fa. Nella notte tra il 12 e il 13 agosto, infatti, la Rotonda di Pumenengo era stata già violata insieme al santuario della Madonna in Pratis di Rudiano. In quell’occasione erano stati forzati gli ingressi, profanati i tabernacoli e portate via le ostie consacrate, oltre ad altri oggetti utilizzati per le celebrazioni. Alcune ostie erano state anche lasciate a terra. Un episodio che aveva provocato profondo sgomento nelle due comunità e portato anche all’ipotesi, ancora da verificare, di un possibile movente legato a rituali satanisti. Dopo il doppio raid, a Pumenengo e Rudiano erano state organizzate veglie di preghiera.
La domanda sulla sicurezza
A rendere ancora più pesante il nuovo episodio è ora la questione della sicurezza del santuario. Nella segnalazione pubblicata nelle scorse ore viene infatti posta una domanda precisa: perché il sistema d’allarme installato non avrebbe funzionato? «A questo punto rivolgo una domanda a chi può rispondere con informazioni valide: come mai il servizio d’allarme installato non funziona??? Cosa si può fare?», scrive la cittadina, chiedendo risposte che possano interessare l’intera comunità. Una questione sulla quale sarà necessario fare chiarezza, soprattutto alla luce della precedente intrusione. L’allarme era stato pensato proprio per aumentare la protezione del santuario? Era regolarmente attivo? Ha segnalato l’intrusione? E, soprattutto, perché il nuovo furto non sarebbe stato impedito o immediatamente rilevato?
Un patrimonio che la comunità vuole difendere
La Rotonda non è soltanto un edificio religioso, ma uno dei luoghi simbolo di Pumenengo, profondamente legato alla storia e alla devozione della comunità. Proprio per questo il nuovo episodio riapre una ferita che sembrava ancora lontana dall’essere rimarginata. Il precedente di agosto aveva già evidenziato quanto fragile potesse essere la sicurezza di questi luoghi. Ora, a distanza di poche settimane, il nuovo furto porta inevitabilmente a interrogarsi sulla necessità di rafforzare ulteriormente i sistemi di protezione. Resta soprattutto lo sconcerto di una comunità che si trova nuovamente a fare i conti con la profanazione del proprio santuario. E insieme allo sdegno arriva una richiesta molto concreta: capire cosa sia successo e fare in modo che non accada ancora.
«E non venite a dire che è per i costi di gestione- conclude la cittadina nel suo appello- Grazie a chi saprà dare risposte valide a tutti i cittadini di Pumenengo».