Cronaca

Ancora black out in paese, c’è chi protesta

Il consigliere di minoranza Alessandro Vigentini ha denunciato lo stato dell'impianto di illuminazione chiedendo al Comune immediato intervento

Ancora black out in paese, c’è chi protesta

Blackout  nella serata di lunedì, e i cittadini sono preoccupati per il ripetersi del fenomeno. A sollevare la questione è stato il consigliere di opposizione, Alessandro Vigentini, di “Insieme a voi per Pontirolo”, che dalla propria pagina di Fb ha postato una foto che ritraeva un paese gettato nella più completa oscurità, nella nottata tra lunedì e martedì, illuminato solo dalla tiepida e fredda luce naturale della Luna.

Ancora blackout

Il post aveva raccolto, soprattutto nella mattinata seguente, consensi e commenti, che lasciavano intendere che il problema tecnico, lunedì sera, si era protratto per diverse ore.

“Soltanto qualche settimana fa, il problema si era già presentato – ha detto poi, all’indomani della segnalazione su Fb, Vigentini – E non stiamo parlando di cadute di energia in presenza di tempeste o alluvioni o trombe d’aria, in certo senso comprensibili e che coinvolgono anche la rete elettrica delle case private, ma di blocchi di origine non chiara. Quello che lascia perplessi è il fatto che quando accade, non esista un sistema automatico dell’impianto che riaccenda rapidamente i vari punti luce. Passano ore, invece, prima che tutto ritorni alla normalità”.

Vigentini attacca: “Impianto da sostituire”

“L’impianto di illuminazione è chiaramente vetusto – ha aggiunto il consigliere – Gli enti competenti, a incominciare dal Comune, dovrebbero valutare come intervenire con rapidità: l’efficientamento completo, con la sostituzione delle lampade con quelle di nuova concezione, a led, richiede tempi e finanziamenti, certamente. Per questo chiedo che si trovino soluzioni di minor impatto e più immediate, per lo meno l’inserimento di un automatismo che riporti rapidamente la luce in caso di blackout improvvisi. Illuminazione significa sicurezza per tutti, per i cittadini e per gli automobilisti. Non possiamo rimanere ancora in una situazione simile, esposti al rischio di perdite così ampie di energia pubblica: stavolta pare che siano stati coinvolti i tre quarti del paese”.