Cronaca

Allontanato dalla casa dei genitori che maltrattava per soldi, vìola il divieto e finisce in carcere

Le indagini erano partite a ottobre dopo l'ennesimo litigio in famiglia: il 23enne marocchino, è accusato di maltrattamenti ed estorsione

Allontanato dalla casa dei genitori che maltrattava per soldi, vìola il divieto e finisce in carcere

Maltrattava i genitori con continue richieste di soldi e per questo era stato allontanato dall’abitazione famigliare, ma lui – un 23enne di origine marocchina residente ad Arcene – ha violato le disposizioni e dopo l’ennesimo episodio di violenza è finito in carcere.

Maltrattava i genitori per soldi

L’avvio delle indagini risale all’ottobre scorso dopo un intervento dei carabinieri della stazione di Fara d’Adda nell’abitazione della famiglia dove era scoppiata una lite per futili motivi. In quell’occasione il giovane si era mostrato verbalmente aggressivo e sebbene inizialmente i genitori non avessero manifestato l’intenzione di sporgere denuncia, i carabinieri della Stazione di Verdello hanno voluto approfondire la vicenda sentendo più volte le testimonianze dei coinvolti.

Dalle verifiche è emerso un quadro preoccupante fatto di vessazioni e aggressioni protrattesi nel tempo, accompagnate da continue richieste di denaro per soddisfare le esigenze personali del giovane. I litigi, divenuti ormai quotidiani, spesso culminavano nel danneggiamento di arredi e oggetti domestici, generando nei genitori un profondo stato di prostrazione psicologica.

Allontanato da casa

Preso atto della gravità della situazione, i militari hanno fornito assistenza alle vittime, coinvolgendo i servizi sociali comunali e informando costantemente l’Autorità Giudiziaria. All’esito dell’attività di indagine, coordinata dalla locale Procura della Repubblica, il gip di Bergamo, lo scorso 4 febbraio, ha disposto nei confronti del 23enne la misura cautelare dell’allontanamento dalla casa familiare, con divieto di avvicinamento e di comunicazione con le persone offese, nonché divieto di dimora nel comune di Arcene per i reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione ai danni dei propri genitori.

Vìola le prescrizioni e finisce in carcere

Il giorno successivo alla notifica del provvedimento, però, il giovane è stato sorpreso dalla Polizia locale del comando intercomunale di Verdello, Arcene e Lurano mentre usciva dall’abitazione familiare, in palese violazione delle prescrizioni imposte. È stato quindi arrestato in flagranza per la violazione della misura cautelare e accompagnato in carcere a Bergamo. Contestualmente, su richiesta della Procura della Repubblica il gip di Bergamo ha disposto l’aggravamento della misura cautelare, applicando nei confronti del 23enne la custodia cautelare in carcere.