Cronaca

Allagamenti continui a Basella, i residenti di via Colleoni esasperati: “Intervenite”

Gravi disagi che si verificano da anni. L'Amministrazione comunale promette di approfondire ancora la problematica per trovare soluzioni

Allagamenti continui a Basella, i residenti di via Colleoni esasperati: “Intervenite”

A Basella, frazione di Urgnano, allagamenti che continuano da anni, questo a causa interventi viabilistici fatti quantomeno con poca lungimiranza. A dirlo sono i residenti, che ne pagano le conseguenze.

La protesta dei residenti di vi a Colleoni a Basella

In via Colleoni i residenti si sono ritrovati una strada che, a occhio nudo, presenta una forte pendenza che finisce per convogliare la pioggia delle bombe d’acqua – che ormai sono frequenti per via del cambiamento climatico in corso – direttamente in negozi, box, cantine e giardini, con una traversa a fondo chiuso che diventa una piscina a cielo aperto. Con tanto di affioro delle acque nere delle fognature dai tombini non più in grado di ricevere acqua, che lasciano dietro di sé sporcizia e cattivi odori. A denunciare da anni una situazione divenuta sempre più intollerabile sono in tanti, e a farsi portavoce dei guai di almeno una quindicina di famiglie è Pietro Locatelli il quale, dopo una vita da muratore, non parla da profano.

“Tutto è cominciato quando oltre 20 anni fa è stata realizzata la rotatoria tra via Casone e il tratto della strada Provinciale 117 che assume il nome di via Colleoni – ha spiegato – infatti il centro strada della Provinciale è stato alzato di oltre 60 cm e, a seguire, è stata livellata anche tutta la via Colleoni: ora, il condominio al cui piano terra si trova la tabaccheria-edicola-rivendita alimentari-bar quando venne costruito si trovava a + 15 centimetri dal centro della strada, adesso invece il centro della medesima è più alto di 17 centimetri rispetto al locale… non solo, il lato opposto della carreggiata ha una pendenza di + 35 centimetri rispetto al centro del locale stesso. Il marciapiede, che stava a + 12, è stato a sua volta livellato. Non bastasse questo, prima del rondò, nel tratto del Provinciale denominato via Madre Teresa di Calcutta, all’altezza della roggia Vescovada, è stato costruito anche un dosso, fatto in modo tale che l’acqua piovana non scarica più nemmeno dentro quel canale, e così ogni volta che arriva un forte temporale la pioggia scende tutta in via Colleoni, allagando il negozio e la traversa a fondo chiuso. La mia impresa all’epoca prese parte ai lavori per la nuova rotatoria, e questi problemi vennero segnalati subito, ma il progetto restò quello”.

Finché il clima non è peggiorato, la situazione ha retto, ma da qualche anno a questa parte è un disastro.

“Con le bombe d’acqua che arrivano sempre più di frequente sono state diverse le segnalazioni effettuate all’Ufficio tecnico comunale e anche al gestore ‘Uniacque’, perché dalle fogne esce di tutto” ha concluso.

Disagi segnalati da anni

“Noi residenti alla Basella di Urgnano, in via Colleoni al civico 22, 24, 58b e 60 segnaliamo che, ogni volta che si verificano piogge abbondanti, il tratto di strada da inizio via Colleoni fino al civico 70 (farmacia), si allaga, convogliando l’acqua che la fognatura non riesce ad assorbire nel vicolo chiuso che porta al civico 22, 24, 26/a e 26/b e, tramite i due scivoli, allaga box e cantine” si legge in una segnalazione del 2016 presentata da Luigino Rigoli sia al Comune che ad ‘Uniacque’ – È una situazione grave che si sta verificando con sempre maggiore frequenza causando notevoli danni. Chiediamo che chi di competenza intervenga per trovare una soluzione al problema”.

“Nelle risposte giunte dal Comune si dice che i due pozzi perdenti a lato della sede stradale di via Colleoni, nell’area verde di fronte al civico 42, possono risultare insufficienti alla dispersione dell’intera portata in ingresso, causando ritorni nella rete collegata di acque meteoriche, con rigurgiti dalle caditoie – hanno fatto presente altri residenti – ma è una fortuna che l’impresa costruttrice li abbia fatti a nostra tutela, in vista del futuro rondò di cui già si vociferava”.

Le ultime segnalazioni via Pec sono state inviate un paio di settimane fa, dove la mezza bufera che si è abbattuta sul territorio ha di nuovo mandato tutto sott’acqua.

“Sul posto nel tempo sono venuti sia i tecnici del Comune che quelli di ‘Uniacque’ ma, viste le caditoie pulite e le tubature libere, poi se ne vanno – ha concluso Locatelli – il problema tuttavia non è quello. Inutile rimbalzarsi la responsabilità, qui va fatto un intervento che consenta di rimandare l’acqua nella Vescovada, le tasse le paghiamo anche noi”.

La replica dell’Amministrazione comunale

Contattata in merito alla problematica sollevata dai cittadini di Basella, l’Amministrazione comunale ha fatto pervenire un comunicato dove rende noti i responsi ricevuti da “Uniacque”, chiama in causa il sistema privato di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche del condominio e i pozzi perdenti e, infine, precisa quali sono le aree di sua competenza.

“L’Amministrazione comunale ritiene opportuno fornire alcuni chiarimenti sullo stato delle verifiche effettuate e sulle attività attualmente in corso – si legge – A seguito di una segnalazione del Comune, nel luglio 2024 il Gestore del Servizio Idrico Integrato ha eseguito un sopralluogo e le necessarie verifiche sulla rete fognaria e sulle caditoie presenti lungo via Colleoni. Dalle ispezioni è emerso che la fognatura comunale risulta in regolari condizioni di esercizio e priva di occlusioni. Nella medesima occasione, il Gestore ha rilevato la presenza di due pozzi perdenti privati collocati nell’area verde prospiciente il civico 42. È stato evidenziato che, durante eventi meteorici eccezionalmente intensi, tali manufatti potrebbero non essere in grado di disperdere l’intera portata d’acqua in ingresso, determinando un ritorno delle acque nella rete meteorica collegata e conseguenti rigurgiti dalle caditoie. Successivamente, il Comune ha approfondito la documentazione edilizia relativa all’immobile interessato, accertando che l’area a verde e i parcheggi antistanti l’attività commerciale, così come la strada di accesso ai box, sono di proprietà privata e, pertanto, non rientrano nelle competenze gestionali dell’ente. Dall’esame degli elaborati progettuali è inoltre emersa la presenza di un sistema privato di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche costituito da pozzi perdenti, vasche di raccolta e pompe di sollevamento. Le verifiche effettuate dall’Ufficio tecnico hanno evidenziato alcune incongruenze tra quanto rappresentato negli elaborati progettuali e quanto riscontrato sul posto, in particolare riguardo alle quote di progetto rispetto a via Colleoni e alla via privata laterale, prendendo inoltre atto della presenza di pozzi perdenti e pompe di sollevamento a servizio dell’intero complesso privato. Per tale ragione, già nel 2024 il Comune aveva suggerito al condominio di effettuare verifiche sul corretto funzionamento delle pompe di sollevamento e sui collegamenti delle caditoie private, al fine di accertare l’effettiva capacità del sistema di drenaggio interno di smaltire le acque meteoriche. Con successiva comunicazione, il condominio ha sostenuto che le criticità sarebbero riconducibili all’innalzamento della quota di via Colleoni in occasione della realizzazione della rotatoria, intervento che avrebbe modificato le pendenze originarie dell’area e favorito il convogliamento delle acque verso la proprietà privata. A seguito di ulteriori eventi meteorici verificatisi nel 2025, il Comune ha nuovamente coinvolto il Gestore, trasmettendo le osservazioni formulate dal condominio. Quest’ultimo ha confermato la regolarità della rete fognaria comunale e ha richiamato le disposizioni tecniche vigenti, evidenziando che i sistemi privati di dispersione delle acque meteoriche dovrebbero essere dimensionati in modo da assorbire integralmente le portate previste senza necessità di sfioratori o troppo pieni”.

Si sottolinea poi il peggioramento degli eventi atmosferici.

“Le verifiche effettuate dall’Amministrazione hanno inoltre evidenziato che i maggiori disagi si sono manifestati principalmente a partire dal 2024 e in concomitanza con fenomeni meteorologici particolarmente intensi e concentrati nel tempo, comunemente definiti ‘bombe d’acqua’ – si continua nella nota – In presenza di precipitazioni forti ma distribuite su periodi più lunghi, il sistema di raccolta e dispersione delle acque risulta generalmente in grado di svolgere la propria funzione”.

Infine si torna sulla questione della pendenza della strada e dei manufatti presenti.

“Per quanto riguarda l’ipotesi di un innalzamento della sede stradale a seguito della realizzazione della rotatoria – si prosegue – le verifiche preliminari svolte sui livelli e sugli elementi costruttivi esistenti non consentono, allo stato attuale, di confermare tale ricostruzione. Diversi elementi presenti sul posto, tra cui cordoli delle aiuole, marciapiedi e la via privata laterale, appaiono infatti incoerenti con le altezze e quote previste e dichiarate nel progetto originario, non solo in riferimento alla strada pubblica ma anche all’interno dello stesso perimetro del progetto”.

In ogni caso il Comune afferma di voler approfondire nuovamente la problematica.

“L’Amministrazione, nell’ottica della massima trasparenza e collaborazione con i cittadini, sta comunque provvedendo a recuperare la documentazione progettuale relativa alla rotatoria – si conclude – e procederà a ulteriori rilievi altimetrici per confrontare le quote della sede stradale con quelle del complesso immobiliare interessato. L’obiettivo è quello di accertare in modo definitivo le cause delle criticità segnalate e individuare, per quanto di competenza, le eventuali soluzioni tecniche più efficaci per ridurre il rischio di futuri disagi”.