Aiutiamoli a vivere in festa nel nome della solidarietà

A Spirano il comitato è attivo dal 1996 grazie alle famiglie.

Aiutiamoli a vivere in festa nel nome della solidarietà
Treviglio città, 11 Dicembre 2019 ore 13:28

Si è svolta lo scorso weekend a Spirano la festa dell’associazione che ogni anno ospita i bambini bielorussi. Dopo oltre 20 anni, le conseguenze del disastro di Chernobyl sono ancora attuali.

Aiutiamoli a vivere in festa

Dal 1996 il comitato locale dell’associazione, la cui sede fa capo a Terni, organizza il mese del risanamento ospitando i bambini bielorussi. Da oltre 20 anni quindi promuove l’ospitalità dei bambini bielorussi, dopo la pesante eredità lasciata dal disastro di Chernobyl. A raccontare l’impegno dei volontari è la presidente Caterina Passera. “Dal 1996 tutti i mesi di maggio ospitiamo i bambini bielorussi per quello che noi chiamiamo il mese del risanamento – ha detto – hanno tra i 7 e gli 11 anni. Le famiglie che li ospitano sono di Spirano e di Zanica. Una volta arrivati, i bambini frequentano tutte le iniziative della comunità, vanno a scuola, si fermano a mensa, partecipano alle attività dell’oratorio e dell’Amministrazione, che ci sostengono. Facciamo con loro delle gite al mare ed in montagna, perché hanno tanto bisogno di giocare all’aria aperta e di tanto sole”.

Una vicenda non ancora conclusa

E con questo progetto i volontari sono diventati nonni. “I primi bambini che abbiamo ospitato erano quelli nati nel 1987 – ha detto – e ora c’è stato un cambio di generazione, per cui sono i loro figli a venire da noi”. Nonostante siano passati decenni da quando la nube tossica ha invaso la Bielorussia, i danni sono rimasti. “Frequentando posti sani questi bambini hanno meno probabilità di ammalarsi in inverno – ha proseguito la presidente – nel loro paese sono sempre a contatto con il cesio, anche ora, perché quella terra non è mai stata bonificata. Purtroppo si pensa spesso che sia finita e invece no. I genitori partoriscono figli che hanno più problematiche di loro, soprattutto al cuore e alla tiroide”.

Tanti progetti anche in Bielorussia

“Per le cure non invasive curiamo i bambini in Italia- ha concluso la presidente – ma sosteniamo anche dei progetti nel loro paese, per la famiglie che non possono permettersi di pagare i viaggi. Tra questi ci sono scuole, istituti, ospedali, serre. Con i soldi raccolti dai comitati lombardi abbiamo ristrutturato l’ospedale, la pediatria, il pronto soccorso e gli ambulatori. Con queste feste noi sosteniamo il loro arrivo in modo che le famiglie possano avere meno spese”.

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