Ferma la condanna delle Istituzioni e della Lega all’aggressione avvenuta martedì 3 febbraio in pieno giorno ai danni di una 79enne che stava rientrando a casa.
L’aggressione choc in via Indipendenza
L’aggressione era avvenuta martedì 3 febbraio, intorno alle 14, in via Indipendenza, una delle zone centrali e più frequentate di Romano. La signora Santina, 79 anni, stava percorrendo una strada che ha sempre considerato sicura, a pochi passi da casa, quando è stata improvvisamente avvicinata da un individuo che le ha strappato la borsa. Quello che doveva essere uno scippo si è però trasformato in una violenza brutale e impressionante. L’uomo, nel tentativo di non farsi riconoscere, ha colpito la donna più volte, scaraventandola a terra con una ferocia che ha lasciato la città sgomenta. Una violenza sproporzionata, cieca, che ha colpito una persona indifesa, in pieno giorno, nel cuore della città. L’aggressore è ancora ignoto. Le Forze dell’ordine stanno lavorando senza sosta, passando al vaglio le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona e raccogliendo testimonianze, per risalire all’identità del responsabile.
Dal pronto soccorso all’ospedale di Bergamo: conseguenze gravi
Subito soccorsa, la signora Santina è stata trasportata al pronto soccorso di Romano, per poi essere trasferita all’ospedale di Bergamo, dove ha trascorso tre notti di dolore e paura. Se inizialmente le condizioni erano apparse stabili, con il passare delle ore è emersa la reale gravità delle conseguenze: la diagnosi è stata di frattura facciale. Ora la attende un percorso lungo e difficile: almeno tre mesi di ricostruzione facciale, dovuti ai traumi riportati. Ma oltre alle ferite fisiche, a pesare è soprattutto il trauma psicologico. Per una donna di quasi ottant’anni, abituata da una vita a camminare serenamente per le vie della propria città, la ferita più profonda è la paura di uscire di casa, la sensazione che neppure i gesti quotidiani siano più sicuri. Un’aggressione che non ha solo segnato una persona, ma che ha colpito l’intera comunità, facendo emergere un senso diffuso di insicurezza: l’idea che oggi si possa essere aggrediti con violenza estrema, in pieno giorno, solo per una borsa.
La visita delle istituzioni e la condanna unanime
Domenica mattina il sindaco Gianfranco Gafforelli e il vicesindaco Andrea Nozza hanno fatto visita alla signora Santina, portando la solidarietà e la vicinanza dell’intera comunità di Romano di Lombardia.
“È stato un momento di ascolto e di sostegno – hanno dichiarato – per esprimere la nostra vicinanza alla signora e per condannare con la massima fermezza quanto accaduto: un gesto becero, vigliacco e inaccettabile, che colpisce una persona indifesa e ferisce tutta la nostra comunità”.
Gli amministratori hanno confermato che le forze dell’ordine sono al lavoro per individuare il responsabile e che il Comune sta collaborando attivamente affinché venga fatta piena luce sull’accaduto.
“Romano si stringe attorno alla signora Santina, con l’auspicio di una pronta guarigione”.
Ferma anche la presa di posizione della sezione della Lega di Romano, che ha parlato di un fatto gravissimo e intollerabile, esprimendo piena vicinanza alla vittima e alla sua famiglia e ringraziando le forze dell’ordine per l’impegno profuso nelle indagini.
“La sicurezza dei cittadini, in particolare degli anziani e delle persone più fragili, è una priorità assoluta. A chi delinque deve essere chiaro un messaggio: a Romano non c’è spazio per la violenza e l’illegalità”.