Addio piccolo Fabio, un sorriso come un arcobaleno che dava pace

Palosco stretto intorno ai genitori del bambino morto a nove anni.

Addio piccolo Fabio, un sorriso come un arcobaleno che dava pace
Romanese, 22 Agosto 2018 ore 14:46

Un intero paese in lutto, Palosco si è stretto attorno ai genitori del piccolo Fabio Gobbo che si è spento venerdì scorso a soli nove anni. Un angelo con un grande sorriso che “come un arcobaleno dava pace”.

Addio piccolo Fabio

Una vita difficile la sua, colpito da una malattia invalidante fin dalla nascita, che l’ha costretto in carrozzina senza poter comunicare con le parole, correre o abbracciare. Se il destino con lui è stato infausto però, ha trovato due giovani genitori meravigliosi, Erika Longhi e Federico Gobbo, che non si sono mai arresi e gli hanno dato tutto l’amore possibile. Fabietto, così era simpaticamente chiamato, era infatti circondato da tantissime persone che gli volevano bene, a partire dai bambini vicini di casa, con cui condivideva i giochi in cortile, gli educatori e i dottori, maestre e compagni di classe e di giochi.

Il tragico epilogo

A strapparlo dalla vita è stata una complicazione cardiaca, mentre si trovava in vacanza con la famiglia e per lui non c’è stato nulla da fare. I genitori si sono chiusi nel loro dolore, difficile raccontare a parole quanto vissuto in questi nove anni, e riannodare il filo della propria vita quando è un figlio, così piccolo e fragile, ad andarsene prima dei genitori.

In centinaia al funerale

Troppo piccola la chiesa parrocchiale che lunedì non è riuscita a contenere le centinaia di persone giunte per dare l’ultimo saluto a Fabio. Il corteo è arrivato partendo dall’abitazione in via Santa Maria Elisabetta, aperto dai compagni della classe quarta, accompagnati dalle loro maestre. Presenti alla cerimonia anche i volontari delle associazioni che Fabio frequentava, sempre accompagnato dai genitori, «Diversamente Bergamo» e «Vi.Re.Dis. Onlus».

Raccolta fondi per progetti per i disabili

Pur nel dolore, i genitori hanno testimoniato una grande solidarietà e la sensibilità maturata verso chi è più bisognoso di aiuto. Erika e Federico hanno espresso la volontà di raccogliere offerte al posto dei fiori, da devolvere a progetti per arricchire il percorso scolastico degli altri bambini disabili della scuola primaria di Palosco che Fabio frequentava, per dare anche a loro una marcia in più.

Leggi tutti i ricordi di compagni, maestre e del presidente della onlus sull’edizione di Romanoweek in edicola venerdì

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