Brignano

Addio al "custode" della storia brignanese, la comunità piange Giancarlo Bonardi

Attivissimo volontario, Bonardi fu tra le altre cose presidente dell'associazione Combattenti e Reduci. Lunedì i funerali nella chiesa parrocchiale

Addio al "custode" della storia brignanese, la comunità piange Giancarlo Bonardi
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Cavaliere al merito del lavoro, scrittore e "custode" della storia brignanese. Si è spento venerdì sera, a 83 anni, Giancarlo Bonardi, una delle colonne della cultura di Brignano Gera d'Adda, grande amico per una vita di Salvatore Conti, un altro conosciutissimo scrittore e storico locale mancato nel 2014.

Tecnico e progettista nel settore dell'abbigliamento

Attivissimo volontario, Bonardi fu tra le altre cose presidente dell'associazione Combattenti e Reduci. Una vita intensa, la sua, passata in buona parte lavorando in uno dei "settori chiave" dell'economia del paese della Bassa: quello del tessile, in particolare delle rimagliatrici. Nove anni fa venne anche insignito del titolo di Ufficiale dell'Ordine al Merito della Repubblica nel 2014 per il suo operato in campo lavorativo e culturale, che già gli avevano permesso di diventare Cavaliere al merito nel 2006 e di essere decorato con la Stella al merito del lavoro nel 2008. Nel corso della sua vita, infatti, ha lavorato per un'azienda locale per la produzione di macchine rimagliatrici e cucitrici speciali per la confezione dell'abbigliamento, prima come progettista, poi responsabile dell'ufficio tecnico e dell'ufficio acquisti. Nota è poi la sua attività di storico, con la pubblicazione di diversi libri.

La storia della Casa di riposo Don Pietro Aresi

Tra questi, uno in particolare presentò un certosino lavoro di raccolta e catalogazione dei documenti storici della casa di riposo Don Pietro Aresi: analizzò 167 documenti antichi sulla fondazione, uno dei quali risalente al 1650, dall'archivio storico del "Pio Istituto Elemosiniere" e della "Congregazione della Carità".

Lunedì l'ultimo saluto

La sua scomparsa ha colto tutti di sorpresa perché Bonardi godeva di buona salute: aveva partecipato, con l'associazione Combattenti e Reduci, sia alla manifestazione del IV novembre, durante la quale aveva anche tenuto un discorso, sia a quella della settimana successiva in ricordo delle vittime di Nassiriya. Il fine settimana scorso, poi, l'improvvisa tragedia: un dolore alla schiena per il quale si è recato in ospedale, la decisione di ricoverarlo e poi il peggioramento improvviso che ha portato al decesso. Lunedì mattina, ai funerali celebrati nella chiesa parrocchiale, hanno partecipato molte delle associazioni che negli anni hanno potuto conoscerlo e lavorare al suo fianco.

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