Cordoglio

Addio a Padre Vittorio Bonfanti, una vita spesa per aiutare gli “ultimi”

Lutto nella congregazione dei Padri Bianchi di Treviglio per la scomparsa del missionario

Addio a Padre Vittorio Bonfanti, una vita spesa per aiutare gli “ultimi”

Lutto a Treviglio per la scomparsa di padre Vittorio Bonfanti, scomparso domenica 5 luglio 2026 all’età di 76 anni.

Addio a padre Vittorio Bonfanti

Nato il 19 settembre 1950 a Vaprio d’Adda e ordinato sacerdote nel 1977 nella congregazione dei Padri Bianchi Missionari d’Africa a Treviglio, Padre Vittorio Bonfanti ha dedicato gran parte della sua vita al servizio del Vangelo. Missionario devoto, ha trascorso quasi vent’anni in Mali, condividendo la vita quotidiana della popolazione locale con straordinaria umiltà, semplicità e amore. Collaborando con Padre Charles Bailleul, ha contribuito a promuovere le lingue e la cultura locali attraverso la pubblicazione di importanti opere di riferimento e traduzioni, in particolare riguardanti l’Antico Testamento. Ha lasciato un segno indelebile nella parrocchia di Notre-Dame de l’Épiphanie a Kolokani, dove ha prestato servizio dal 1997 al 2002. Il suo impegno a favore dei giovani, il sostegno allo sviluppo locale, la guida spirituale e il suo profondo senso di umanità continuano ancora oggi a ispirare le generazioni future.

Dal Mali alla Sicilia

Quando poi la salute ha iniziato a vacillare, il suo spirito missionario è continuato a Modica, in Sicilia, dove insieme ad altri missionari ha dato vita alla Comunità Intercongregazionale che andava quotidianamente incontro ai migranti che sbarcavano nei porti di Pozzallo e Lampedusa. Ripeteva infatti che “oltre che aiutarli a casa loro era divenuto ormai indispensabile «aiutarli a casa nostra perché il mondo continua ad arrivare verso il nostro Nord in cerca di una felicità e di una realizzazione che al Sud del mondo è stata ingiustamente negata”. A Modica tanti lo ricordano anche per la sua capacità di mettersi al livello di chiunque incontrava. Anche durante il periodo del Covid, munito di mascherina non ha smesso di percorrere le strade siciliane in cerca di fratelli da aiutare. Dai centri di accoglienza, ai campi di fatiche agricole dove, grazie al progetto Presidio di Caritas italiana, riusciva a raggiungere situazioni di gravi violazioni di diritti. Ha promosso in Sicilia anche una casa di seconda accoglienza per i ragazzi migranti usciti dai centri in cerca di integrazione e si è preso cura anche della degna sepoltura di chi non è riuscito a compiere la traversata mediterranea.

Cinque anni fa, padre Vittorio Bonfanti è infine rientrato a Treviglio per aiutare i suoi confratelli Padri Bianchi anziani e con necessità di assistenza per la salute. Riteneva questo un suo compito e amava sempre ripetere: “Così come hanno aiutato me molto di loro a diventare missionario, ora io aiuto loro nella loro vecchiaia”.