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Il caso

Acqua benedetta in chiesa per Pasqua: polemiche a Pontirolo

Don Fabio: "Non è un invito a uscire di casa, nessun assembramento. I problemi sono altri".

Acqua benedetta in chiesa per Pasqua: polemiche a Pontirolo
Cronaca Gera d'Adda, 10 Aprile 2020 ore 12:08

Uno strano volantino che sembra invitare i pontirolesi ad andare in chiesa per ritirare dell’acqua benedetta per Pasqua. Fa discutere a Pontirolo un’iniziativa pasquale della parrocchia San Michele, che ha pubblicato un volantino in cui rende note due appuntamenti per i fedeli, in occasione della Settimana Santa.

La benedizione delle uova via radio

Domani, sabato santo, alle 11.30 su Pienne Radio sarà trasmessa in diretta la benedizione delle uova, tradizionale cerimonia pre-pasquale.  L’appuntamento è alle 11.30 sulle frequenze dell’emittente parrocchiale. Ma le polemiche, sui social network come nei corridoi della politica locale,  si è accesa  per l’iniziativa di domenica, giorno di Pasqua.

Acqua per la benedizione domestica

Dalle 8 alle 12 e dalle 15 alle 18 di domenica, si legge infatti nell’opuscolo parrocchiale,  la chiesa del paese sarà  aperta  e  per l’occasione sarà possibile anche ritirare delle bottigliette di acqua benedetta durante la notte, nel corso della funzione pasquale. Funzione che  si terrà, bene chiarirlo, come per tutte le altre funzioni, rigorosamente a porte chiuse.

“Potete prendere, con l’acqua benedetta, anche l’immaginetta pasquale, con la preghiera di fare nella vostra casa la benedizione della vostra famiglia” spiega il volantino.

“Un invito a uscire di casa”

Sui social l’iniziativa è tuttavia suonata come un invito a uscire di casa, in piena emergenza Covid-19. E sono piovute le critiche.  La paura di molti, si legge sulle pagine di Facebook del paese, è che l’iniziativa della parrocchia suoni come un pericoloso “liberi tutti”, soprattutto per la popolazione anziana.

Ci aspettiamo una ventina di persone

Uno scenario che don Fabio non crede possibile, considerato che la parrocchiale resterà aperta per sette ore.

“Non ci sarà nessun assembramento, figuriamoci –  ha chiarito questa mattina al nostro giornale – Ci aspettiamo non più di 15/20 persone in tutta la giornata”.

D’altra parte, sul piano  dei regolamenti,  le chiese possono restare aperte, e vi si può recare per una preghiera personale senza violare i decreti vigenti per il contenimento del virus.  Né, spiega ancora il don, si può considerare l’iniziativa dell’acqua benedetta come un invito a uscire di casa.

“Abito in piazza  e purtroppo di assembramenti ne vedo fin troppi,  non in chiesa…-  ha spiegato – Soprattutto la sera, quando la gente esce di casa magari con la scusa di portare fuori il cane. Non abbiamo fatto alcun invito ad uscire di casa – continua – Si può passare in chiesa per una preghiera,  è come uscire per prendere un etto di prosciutto. L’iniziativa peraltro è di diversi giorni fa: chi se ne accorge ora  e mobilita il Comune e i carabinieri, vuole solo fare polemica”.

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