Ordinanza di sgombero

Abitava nel proprio garage, arriva lo sgombero da parte del Comune

Singolare episodio in quel di Spirano, dove un uomo è stato sorpreso a risiedere stabilmente nel suo stesso garage

Abitava nel proprio garage, arriva lo sgombero da parte del Comune
Da qualche mese, vive stabilmente nel garage della sua proprietà: informato da una segnalazione, il sindaco gli ordina lo sgombero.

La disposizione del sindaco dopo la segnalazione

Una situazione decisamente fuori dal comune, quella rilevata e su cui è intervenuto già dalla fine dello scorso anno il primo cittadino di Spirano Yuri Grasselli. Protagonista un anonimo cittadino residente in uno dei condomini tra il 51 e il 55 di via Bloch, che, pare, da qualche tempo non abitasse più in casa ma nel box auto di sua proprietà. Il 27 ottobre scorso, a segnalare l’inusuale situazione al Comune era stata l’amministrazione condominiale dello stabile, che su richiesta da parte dei condomini aveva dovuto prendere atto dell’uso improprio del box privato. Tempestivo il sopralluogo da parte di assistente sociale, Polizia locale e Ufficio Tecnico, che con il supporto dei carabinieri di Urgnano il 30 ottobre scorso hanno appurato la veridicità della segnalazione. Rilevando l’ovvia inagibilità dell’autorimessa, la quale non rispetta i requisiti di altezza, ventilazione, illuminazione e servizi igienici richiesti per l’uso abitativo, il sindaco è intervenuto in prima persona per porre fine alla situazione non idonea sotto il profilo igienico-sanitario e di sicurezza. Ecco allora che il 16 dicembre scorso Grasselli ha emesso un’ordinanza urgente di allontanamento, imponendo l’abbandono del box auto entro il 21 dicembre. Purtroppo a ostacolare il provvedimento è stata l’irreperibilità del destinatario, con la notifica dell’atto avvenuta solo il 23 dicembre, due giorni dopo la scadenza; tempistica che ha costretto il sindaco a un nuovo intervento, con una seconda ordinanza emessa venerdì scorso e prontamente notificata.

Il testo dell’ordinanza

“Dichiarando illegittimo l’utilizzo dell’autorimessa a scopo residenziale, si ordina al proprietario di abbandonare il locale entro sette giorni e lo si diffida circa il fatto che, se non interverrà entro il termine, l’Amministrazione comunale si riserva la verifica di eventuali azioni penali e gli uffici comunali provvederanno all’inoltro della specifica segnalazione di reato alla Procura della Repubblica di Bergamo”.
Le ragioni del singolare “trasloco” restano per ora ignote e irrilevanti, anche se una prima ipotesi potrebbe riguardare la presenza di dissapori con gli altri residenti dell’abitazione.