Cronaca

Abbandonati dall’Aler, il caso dei condomìni di Corso Asia arriva in Consiglio, il sindaco: “Situazione ignobile”

Dopo più di un anno e mezzo quindici famiglie stanno ancora aspettando l'intervento di Aler per mettere in sicurezza l'area danneggiata

Abbandonati dall’Aler, il caso dei condomìni di Corso Asia arriva in Consiglio, il sindaco: “Situazione ignobile”

Abbandonati da Aler in attesa di risposte da più di un anno e mezzo e costretti a vivere in condizioni di insicurezza e precarietà. E’ quello che si trovano ad affrontare ormai da troppo tempo una quindicina di famiglie residenti di civici 40, 42 e 44 di Corso Asia, a Verdellino, un complesso di edilizia residenziale di proprietà dell’Aler di cui il nostro Giornale aveva già parlato nel giugno 2025 quando i residenti, sostenuti dall’Unione Inquilini, avevano mandato un primo forte messaggio ad Aler.

Abbandonati dopo l’incendio nei garage

La goccia che aveva fatto traboccare il vaso era stato l’incendio divampato il 26 febbraio 2025 nel corsello dei box. Partito da un’auto ne aveva distrutte due rendendo poi di fatto inagibile l’intera area e il giardino pensile soprastante.
A più di un anno e mezzo da quella notte la situazione è ancora la stessa e a riaccendere i riflettori sulla vicenda sono stati i gruppi di minoranza “Vivere – La scelta civica” e “Insieme per cambiare” che mercoledì sera, in Consiglio comunale, hanno portato una mozione urgente (approvata all’unanimità, ndr) per chiedere l’intervento del sindaco.

“Già prima dell’incendio gli inquilini avevano segnalato ad Aler la necessità di interventi di manutenzione sugli immobili (ad esempio in alcuni appartamenti le finestre hanno ceduto a causa dello sgretolamento della muratura) – hanno spiegato i consiglieri firmatari Helga Ogliari, Vittorio Grossi, Umberto Valois e Fabio Calenzo – A distanza di oltre un anno e mezzo dall’incendio i garage sono ancora inagibili e non sono stati avviati da parte di Ales gli interventi di bonifica, ripristino e consolidamento strutturale dell’area interrata. Dalla soletta continuano a staccarsi parti in cemento armato, con evidenti rischi per chi accede ai locali. I garage e le cantine versano in stato di abbandono, con varchi d’accesso privi di chiusure efficaci, che rendono gli interrati accessibili anche a persone estranee allo stabile. I lampioni e l’illuminazione delle parti comuni del condominio non funzionano”.

Mozione in Consiglio, Zanoli: “Situazione ignobile”

Ma, nonostante le ripetute richieste di intervento inviate dagli inquilini, anche con il supporto dell’Unione Inquilini, Aler non ha finora fornito risposte concrete né tempi certi: “Il progetto di intervento, del valore di circa 226mila uro, è stato subordinato alla risposta della compagnia assicurativa alla richiesta di risarcimento inviata dopo moltissimi mesi dall’incendio”, prosegue la mozione. La risposta richiederebbe un periodo compreso tra sessanta e novanta giorni, lasciando le famiglie in una condizione di incertezza che si protrae da troppo tempo.

Da qui la richiesta al sindaco Silvano Zanoli di intervenire per quanto di sua competenza. Interventi che, a onor del vero, non sono mancati in questo anno e mezzo, a partire dalla richiesta di incontro con Aler del giugno 2025, nella quale si sollecitava un riscontro sugli interventi necessari, oltre alle criticità sollevate dai cittadini.

“A luglio 2025 abbiamo inviato un nuovo sollecito per avere cronoprogramma – ha spiegato Zanoli – Spiace che con noi non sia mai stata citata la questione dell’assicurazione da cui dovevano aspettare rimborso”.

Fino alla diffida inviata dal Comune all’Aler e trasmessa anche all’Ats Bergamo.

“E’ una situazione ignobile – ha rimarcato il sindaco – Ci siamo ripromessi nel prossimo Collegio di vigilanza di Zingonia di riportare anche questo tema”.