Cronaca

A Darek il “10” per l’eternità: l’omaggio dell’Atalanta al piccolo tifoso scomparso

A ricevere la maglia oggi, prima della partita under 23 col Ravenna, gli zii: "Siamo commossi. La indosserà il fratellino Arturo che si sta riprendendo"

A Darek il “10” per l’eternità: l’omaggio dell’Atalanta al piccolo tifoso scomparso

Lo stadio di Caravaggio applaude in piedi alla consegna della maglia numero 10 dell’Atalanta ai familiari del piccolo Darek Szczesny. Un omaggio che la società nerazzurra ha consegnato poche ore fa al piccolo tifoso mancato a 9 anni in un incidente stradale in cui sono rimasti coinvolti anche la mamma Federica e il fratellino Arturo di sei anni. Proprio ieri, sabato 19 settembre, nella frazione di Masano, si sono celebrate le esequie.

Darek

Al piccolo Darek la maglia della squadra del cuore

Oggi, domenica 20 settembre, alle 12.30, poco prima della partita under 23 Atalanta-Ravenna, valida per il campionato di Lega Pro (Serie C), lo stadio caravaggino intero si è fermato per un tifoso nerazzurro speciale, il piccolo Darek, che non potrà più sostenere la sua Dea tra il pubblico ma certo continuerà a farlo dal cielo. La società bergamasca infatti si è stretta alla sua famiglia colpita dal devastante lutto omaggiando il piccolo con la maglia più prestigiosa, la numero 10. Il pubblico ha osservato un minuto di silenzio, coinciso con quello ordinato dalla FIGC in memoria del calciatore Sandro Mazzola, campione leggenda dell’Inter e della nazionale. Poi la squadra ha consegnato la maglia dedicata a Darek al sindaco Claudio Bolandrini, che l’ha mostrata al pubblico alzatosi in piedi, unito in un applauso spontaneo. Dalle mani del sindaco la numero 10 è passata agli zii del bimbo, che hanno ringraziato commossi.

Darek

“Il fratellino si sta riprendendo, la maglia di Darek sarà sua”

A ricevere l’omaggio la zia materna Francesca, la zia paterna Annamaria insieme a un zio, tutti e tre colpiti dalla vicinanza delle comunità di Caravaggio e Treviglio, dove Darek frequentava la scuola, e della società nerazzurra.

“Siamo commossi e grati, è bellissimo vedere come Darek abbia toccato il cuore di due comunità e come sia entrato in quello di chi lo conosceva – ha detto Annamaria a nome di tutta la famiglia – Grazie al sindaco e a tutti per quello che hanno fatto, siamo a bocca aperta per come Darek è stato amato… questo ci fa sentire un pochino meno dolore per tutto ciò che è successo”.

Intanto il fratellino di sei anni, ricoverato all’ospedale Papa Giovanni XXXIII di Bergamo, si è svegliato.

“Arturo sta recuperando bene, è forte, un campione – ha continuato orgogliosa la zia – siamo molto felici e positivi sul fatto che possa tornare presto qui: avrà lui la maglietta di Darek, è sua. La mamma è invece ancora grave. Per il papà è difficile ma anche lui è forte: ora il suo obiettivo principale sarà sostenere Arturo e sua madre, tiene moltissimo che anche lei possa stare bene, non vuole che il piccolo soffra ancora e farà tutto il possibile per farla stare al più presto con lui”.

Nessuna novità sulle indagini in corso per fare chiarezza su quello che è successo quel maledetto mercoledì 16 settembre, in via Masano. L’auto sulla quale viaggiavano mamma e figli è uscita di strada, poco prima di una curva, finendo in un fosso girata su se stessa. Nessun segno di frenata. L’anteriore del veicolo si è distrutto ma le portiere si sono aperte, quindi la struttura dell’abitacolo ha retto, non c’è stato infatti bisogno dell’intervento dei pompieri.

“Non ci hanno detto ancora nulla – ha concluso la zia – è stato un tragico incidente”.

Il sindaco: “Grazie all’Atalanta, ora facciamo il tifo per Arturo”

Il primo cittadino ha voluto ringraziare la società nerazzurra per l’omaggio al suo piccolo, sfortunato, cittadino.

“A nome dei familiari ringrazio l’Atalanta BC per la sensibilità dimostrata con la partecipazione al lutto cittadino – ha affermato – omaggiare Darek con la maglia è un gesto semplice ma di grande valore simbolico, che dimostra affetto e vicinanza. Facciamo tutti il tifo per Arturo e lo aspettiamo allo stadio insieme ai calciatori per ritirare la sua maglia nerazzurra”.