Ordinanza sindacale

Usavano il vecchio market per riunioni religiose, scatta il divieto

In disuso da alcuni anni, il market di via Toscanini a Pagazzano era di recente usato da un ente religioso per alcune riunioni.

Usavano il vecchio market per riunioni religiose, scatta il divieto
Il vecchio market etnico di Pagazzano impropriamente usato come sala riunioni a scopo religioso, il sindaco interviene con un’ordinanza.

L’utilizzo in barba al primo diniego

Protagonista della vicenda un gruppo di persone di religione cristiana ortodossa, facente riferimento a un ente religioso, che si riuniva senza autorizzazione nel vecchio market – chiuso ormai da diversi anni – in via Toscanini, nonostante la prescrizione dell’Ufficio Tecnico che ne ha per ora proibito l’utilizzo in tal senso. Per questo il sindaco Raffaele Moriggi è intervenuto con un’ordinanza, vietando le riunioni finché l’immobile non avrà cambiato destinazione d’uso e sarà stato reso idoneo allo scopo. La vicenda, sulla quale per ora l’Amministrazione ha preferito non rilasciare dichiarazioni, è stata ricostruita – pur con molti “omissis” per la tutela della privacy – tramite l’ordinanza firmata il 26 febbraio dal primo cittadino, all’interno della quale si spiega come alcuni giorni prima un ente religioso avesse presentato agli atti del Comune una richiesta di cambio di destinazione d’uso con opere edilizie da eseguire nell’immobile di via Toscanini, avente attualmente destinazione d’uso commerciale. Richiesta evasa dall’Ufficio Tecnico, che a seguito di apposita istruttoria aveva comunicato ai soggetti titolari della pratica e ai professionisti da loro incaricati sia l’inefficacia della pratica per inidoneità rispetto alla tipologia d’intervento e carenza documentale, sia l’archiviazione della stessa, il tutto diffidando i diretti interessati dall’esecuzione dei lavori edilizi e dal cambio di destinazione d’uso in assenza di titolo abilitativo valido.

Il divieto a usare l’edificio fino alla messa a norma

Ai privati è stato dunque dato un termine di 15 giorni per la presentazione della pratica edilizia idonea, al fine di conseguire il cambio di utilizzo dell’immobile in sala riunioni; una richiesta che non è mai pervenuta nei tempi, con il gruppo di ortodossi che è stato tuttavia sorpreso a utilizzare l’immobile per i propri incontri in spregio alla diffida dell’ente e in assenza di titolo abitativo. “Alla luce di ciò, si è ritenuto necessario procedere formalmente a inibire l’utilizzo dell’immobile in assenza di legittimo cambio d’uso e di agibilità, anche a tutela della sicurezza pubblica degli utenti dell’immobile a sala riunioni”, si legge nell’ordinanza sindacale. Non un’opposizione a livello ideologico, dunque, ma solo la necessità di sistemare burocraticamente la situazione e i locali prima che possano essere usati dall’ente religioso, per garantire la sicurezza e il rispetto delle normative da parte dei presenti.