Un centro socio-culturale nell’ex ospedale vecchio di Caravaggio. Il magnifico monastero di San Giovanni Battista potrebbe finalmente rinascere grazie a un mecenate che ha finanziato la stesura di un progetto, “Il Caravaggio Hub – Centro studi, cultura e socialità”, che prevede il recupero di una porzione dello stabile di via Roma, monastero degli Umiliati prima e dei cistercensi poi, ospedale ed ospizio fino al 1971. L’Amministrazione lo ha candidato al “Bando Progetti emblematici della Fondazione Cariplo”.
Un progetto che può far rinascere l’ex ospedale vecchio
Il progetto prevede il recupero funzionale di circa mille mq dell’edificio storico, attraverso la riqualificazione architettonica con interventi di restauro e adeguamento alle normative sicurezza/antincendio, accessibilità, impianti tecnologici rispetto dei “Criteri Minimi Ambientali”, pensando ad un allestimento museografico comprensivo di sistemi digitali di fruizione.
I costi
La stima dei costi complessivi ammonta a 1 milione 665mila euro, di cui per la ristrutturazione e il restauro 1 milione 540mila e per l’attività museale e culturale inclusiva 125mila.
Gli obiettivi
In una prospettiva di welfare culturale, si punta a sottrarre dal degrado un bene storico per trasformarlo in una infrastruttura civica capace di accrescere l’attrattività turistica e l’offerta culturale della città ma anche di generare opportunità concrete di crescita personale, formazione professionale e partecipazione inclusiva per un’utenza articolata e differenziata. Elemento centrale del progetto è infatti la correlazione con quello finanziato dal Pnrr per servizi sociali, disabilità e marginalità sociale, in fase di realizzazione nell’ex asilo-orfanotrofio di via Polidoro Caldara. “Il Caravaggio Hub” infatti coinvolgerà nelle attività museali e culturali le persone in condizione di fragilità socio-economica che saranno ospiti della struttura, offrendo loro percorsi di avviamento all’autonomia, anche professionale, affidando loro la gestione di servizi accessori al museo come la custodia e la pulizia.
Incremento delle prospettive turistiche
La rifunzionalizzazione dell’ex ospedale avvierà anche la trasformazione del centro storico in un attrattore culturale e sociale, contrastando fenomeni di svuotamento urbano. Il nuovo polo museale contribuirà anche al potenziamento dell’attrattività turistica della città, offrendo ai visitatori percorsi tematici combinati capaci di integrare il turismo religioso del Santuario Santa Maria del Fonte, con quello paesaggistico e ambientale dei Fontanili Brancaleone, Cavour e Vascapine, con quello storico artistico della chiesa di San Bernardino recentemente restaurata e dei cloni delle celebri tele di Michelangelo Merisi custoditi nell’ex chiesa di San Giovanni. Attualmente in fase di studio anche la realizzazione di un nuovo e, ad oggi, unico clone che riproduca la prima versione di San Matteo e l’Angelo, il famoso quadro andato perduto a Berlino durante la Seconda Guerra Mondiale. Particolare attenzione sarà dedicata alla programmazione di attività culturali collaterali (incontri con storici dell’arte, conferenze, proiezioni) e di proposte didattiche per le scuole.
“Se finanziato, il progetto consentirà di dare avvio alla rinascita di un altro importante edificio storico caravaggino – ha commentato speranzoso il sindaco Claudio Bolandrini – che tornerà così a vivere ospitando attività museali e culturali con cui si promuoveranno anche l’inclusione sociale di persone in condizione di fragilità socio-economica. Ringrazio il concittadino per aver donato alla comunità, tramite l’Amministrazione, un progetto certamente ambizioso e lungimirante, come sono quelli dei grandi mecenati e filantropi”.