Un anno di “Sport4You”. Costituitasi ufficialmente il 13 gennaio 2025, la polisportiva di Brignano ha raccontato impegno, difficoltà e traguardi raggiunti e per il futuro attraverso le parole del suo Consiglio direttivo.
L’impegno per rilanciare il centro sportivo
Presieduta da qualche mese da Giuseppe Zaru, la polisportiva è nata dalla collaborazione di un manipolo di società sportive che in questi mesi si sono date da fare ancor di più per offrire alla comunità spazi e impianti di buon livello e sicuri. “Un lavoro impegnativo, al quale abbiamo dedicato moltissimo tempo ritrovandoci praticamente ogni fine settimana e, spesso, anche il mercoledì” hanno esordito Paola Coita, rappresentante della Visconti Basket, Ivan Rapazzoli, del Volley Brignano, Giovanni Ferrari della Us Brignanese e, ovviamente, il presidente Zaru, alla guida della società di karate.
“Il nostro CdA, formato ora da sette consiglieri delle quattro società fondatrici, continua il proprio lavoro – ha spiegato – non a parole, ma con risultati che parlano chiaro: in questi mesi ci siamo voluti tener fuori da diatribe e polemiche. Abbiamo visionato la struttura e ci siamo domandati come rivitalizzare un centro sportivo che, nel 2024, pur avendo un grande potenziale era un po’ in difficoltà. Nei primi mesi pertanto abbiamo individuato le priorità degli spazi e capito come rendere il polo più vivo: in estate abbiamo organizzato open day gratuiti per varie attività come pilates, di cui abbiamo attivato due corsi con due istruttrici diverse, ginnastica posturale e funzionale, yoga, zumba e ballo di gruppo. Nel complesso sono abbiamo raggiunto circa cento iscritti distribuiti sulle varie proposte”.
Ampliata l’offerta sportiva in paese
Un centro sportivo più affollato e popolato che mai dunque, all’interno del quale si alternano le varie società e, nelle ore a disposizione, i corsi, ma anche affitti orari o continuativi per gruppi di volley, calcio a cinque e tennis. “Oltre 800 persone, su base settimanale, transitano o frequentano gli spazi” proseguono i membri del Direttivo, che hanno sottolineato la portata del proprio impegno, profuso a titolo volontario e gratuito. “Abbiamo investito molto sugli impianti, chiedendo molto aiuto all’Amministrazione comunale, ma anche agli alpini e al volontariato – hanno proseguito – l’estate scorsa ci sono state diverse ristrutturazioni. C’è ancora da fare ma possiamo dire di essere partiti con il piede giusto, trovando un’Amministrazione collaborativa che vogliamo ringraziare, così come ringraziamo Penne Nere e volontari. Ovviamente, le porte sono aperte a chiunque avesse tempo libero e buona volontà”. L’obiettivo, del resto, è dar vita a un centro di aggregazione sempre più importante.
“Credo che ci siamo riusciti – ha commentato Zaru – Abbiamo investito molto nella manutenzione, nelle pulizie e nella cura del verde, spese tutte sostenute dalla Polisportiva. Abbiamo acquistato l’attrezzatura per avviare i corsi e abbiamo incontrato i ragazzi di elementari e medie coinvolgendoli nel progetto “Il centro che vorrei”, raccogliendo sia il loro entusiasmo sia i loro spunti su eventuali criticità e aree d’intervento nelle quali possiamo migliorare. Alcune loro idee, come la sistemazione del pavimento della dream hall, sono già state realizzate. Altre le concretizzeremo appena possibile”.
Le prossime iniziative in programma
Così, guardando ai mesi a venire, le intenzioni della Polisportiva sono di organizzare un weekend in primavera durante il quale esporre gli elaborati degli alunni coinvolti nel progetto “Il centro che vorrei”, e di organizzare una giornata aperta alla comunità, così da renderla partecipe e metterla a conoscenza degli spazi e della loro gestione passata e futura. Non si esclude nemmeno l’organizzazione di serate a tema per parlare di benessere, sicurezza personale e primo soccorso. “Importante sarà anche la collaborazione con l’oratorio, che ci ha coinvolto in un progetto tramite la “Fondazione Cariplo” – hanno concluso i membri del Direttivo – Progetto biennale che riguarderà la formazione e l’organizzazione di giochi e tornei, attività di volontariato presso le società sportive e corsi di primo soccorso e prevenzione dei rischi. Il tutto a partire dal Grest della prossima estate”. Non manca dunque la soddisfazione.
“Siamo felici di questi primi 12 mesi di operato ha concluso Zaru – le fatiche sono state tante e ci sono stati anche momenti di sconforto… Credo però che siamo riusciti a far capire che il centro sportivo non è aperto solo per i tesserati o le società, bensì a tutti: chiunque può venire e usufruire degli spazi e siamo pronti ad accogliere richieste e proposte. E poi, basta un numero: 500 ragazzi iscritti e che fanno sport nelle nostre società. Se non ci fosse qualcuno qui, cosa farebbero?”.