Un intero anno di iniziative ed eventi per celebrare a Treviglio i 500 anni della morte di Bernardo Zenale.
È quanto progettato dalla comunità pastorale “Madonna delle Lacrime”, dallo spazio espositivo “La Porta del Cielo” e dall’istituto superiore “Zenale e Butinone” per rendere omaggio al celebre pittore e architetto trevigliese che con la sua straordinaria produzione artistica è stato riconosciuto come uno dei più grandi maestri del Rinascimento italiano.
In occasione del 500esimo anniversario della sua morte, avvenuta il 10 febbraio 1526, la parrocchia trevigliese, la scuola superiore di via Galvani e “La Porta del Cielo”, che custodisce il “Polittico di San Martino” realizzato dallo stesso Zenale con Bernardino Butinone, hanno inaugurato l’ “Anno Zenaliano”, presentando le iniziative ideate per accompagnare la città di Treviglio alla scoperta della figura di Zenale e delle sue opere.
“Oltre ai vari eventi che sono stati organizzati – ha spiegato monsignor Zaccaria Bonalumi durante la presentazione allestita sabato 7 febbraio nella basilica di San Martino e Santa Maria Assunta, a cui ha partecipato anche il consigliere provinciale Erik Molteni, che ha portato i saluti del presidente della Provincia Pasquale Gandolfi – ciò che ci sta a cuore è lo spessore umano che da essi possiamo ricavare attraverso l’incontro e le relazioni. ‘La Porta del Cielo’ è luogo di arte e bellezza, ma soprattutto è desiderio di coltivare relazioni. E la prima di queste relazioni non poteva che essere instaurata con gli studenti dello ‘Zenale’, che ringraziamo per il loro lavoro e a cui auguriamo di avere sempre passione per la ricerca della bellezza”.

Il contributo dello “Zenale e Butinone”
A essere direttamente coinvolta nel progetto infatti, è stata la classe 5FTG, indirizzo Grafica e Comunicazione, che sotto la direzione dei docenti Gaetano Fiore e Roberta Bozza si è occupata della realizzazione del logo per l’ “Anno Zenaliano”.
“Per il nostro istituto è davvero molto importante la partecipazione a questa iniziativa – ha riferito la dirigente scolastica Paola Pellegrini – non solo perché siamo intitolati a Zenale, ma anche perché i nostri ragazzi hanno avuto modo di essere attori del progetto e di incontrare l’arte e la bellezza, mettendo in campo competenze significative anche per il loro percorso professionale”.

Tra le tante soluzioni grafiche proposte, alla fine la scelta è ricaduta su quella ideata dalla studentessa Carolina.
“È un logo che celebra la rinascita del tempo e l’eredità artistica di Zenale – hanno raccontato gli insegnanti Fiore e Bozza – Elemento centrale è la reinterpretazione del Polittico, che diventa tempio simbolico capace di custodire la memoria. Il numero 500 si evolve in una struttura geometrica nascente, ispirata direttamente alle linee e al ritmo centrale dell’opera originale, creando un ponte dinamico tra il passato rinascimentale e il presente. A 500 anni dalla scomparsa di Zenale, il suo capolavoro ispira una nuova geometria: il Polittico si fa tempio e il tempo si fa segno, con un ritmo dinamico e centrale che trasforma l’anniversario in una finestra aperta sull’arte e sulla storia”.
Il programma delle iniziative
I bozzetti del logo selezionato e di tutti gli altri proposti dalla classe 5FTG sono stati racchiusi nell’esposizione già allestita presso “La Porta del Cielo”, che potrà essere visitata fino al primo marzo.
Al termine di questa prima iniziativa, si proseguirà con l’individuazione di appositi “Itinerari zenaliani” tra Treviglio, Bergamo e Milano, che verranno riassunti all’interno di un depliant, realizzato sempre dagli studenti dello “Zenale e Butinone”, che verrà poi distribuito sul territorio per incentivare il turismo artistico.
“Successivamente – ha fatto sapere l’architetto Barbara Oggionni, coordinatrice della ‘Porta del Cielo’ – abbiamo pensato di organizzare alcuni incontri con esperti conoscitori di Zenale e del contesto in cui egli ha vissuto”.

Questi “Pomeriggi zenaliani” avranno luogo l’8 marzo, il 19 aprile e il 10 maggio e vedranno alternarsi tra i relatori Roberta Grazioli, Stefania Buganza e Giovanni Valagussa.
Il 18 aprile invece, sarà il turno delle visita guidata alle opere di Zenale a Milano, gestita in collaborazione con la Pro loco di Treviglio. In autunno infine, è previsto l’allestimento di via Sangalli con segni tangibili della presenza e del passaggio di Zenale in città.
“Non vogliamo che tutte queste iniziative rimangano solo un bel ricordo – ha chiosato l’architetto Oggionni – Per questo abbiamo pensato di istituire presso la “Porta del Cielo” un centro di documentazione che avrà il compito di raccogliere tutto il materiale in circolazione sulla figura di Zenale, dagli studi alle ricerche, agli approfondimenti e agli articoli di giornale, in modo da creare un vero e proprio archivio. Con questo progetto siamo solo all’inizio. Fin qui, alla “Porta del Cielo” e all’istituto “Zenale e Butinone”, si sono già uniti la Pro loco e diversi professionisti. Il nostro auspicio è che si uniscano presto anche altre realtà, istituzionali e non, per far sì che la celebrazione diventi sempre più bella”.