Cologno al Serio

Tutti al lavoro per realizzare il “presepe delle mani d’oro”

Al cortile Boschi sono arrivate migliaia di pezze all'uncinetto dalle nonne del circondario e anche da paesi di montagna per rivestire le sagome delle statue

Tutti al lavoro per realizzare il “presepe delle mani d’oro”
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Dal cortile Boschi in via San Martino a Cologno al Serio arriva…. il «presepe dalle mani d’oro»: quelle delle tantissime donne che hanno contribuito a realizzare un maxi presepe all’uncinetto.

Un presepe fatto da mani d’oro: quelle delle nonne

“L’iniziativa è nata dal desiderio di coinvolgere le persone, visto che ogni anno in tantissimi vengono a vedere il nostro presepe – ha spiegato Luisa Ganzerla – volevamo realizzare un’opera che fosse di tutta la comunità. La mia amica Rosaria Donnarumma allora ha pensato di lanciare un appello alle nonne: quello di mandarci delle pezze di stoffa fatte a uncinetto, “mattonelle” colorate 10×10 da cucire insieme per ricoprire sagome in legno, che poi abbiamo preparato io e mio marito Andrea Zappella, alte circa un paio di metri”.

Migliaia di pezze arrivate anche dalla montagna

L’appello lo hanno raccolto in tantissime, il cuore delle nonne è immenso, tanto che sono arrivate borse piene di «mattonelle» da Cologno e Castel Liteggio, Urgnano, Martinengo, Calcinate, Morengo, Castel Rozzone, Brignano, Madone, Sabbio di Dalmine, Paratico, Palazzolo sull’Oglio e dall’associazione «Zucchero filato handmade», che ha raccolto le pezze da moltissimi paesi di montagna.

“Abbiamo cominciato questa primavera, a febbraio/marzo, e mai ci saremmo immaginati un riscontro simile – ha continuato entusiasta – non c’è mai stato un mese in cui non sia arrivato qualcosa. Ci hanno inondato di migliaia di pezze. Ad aiutarci nella raccolta sono stati i negozi del paese, che ringrazio di cuore, ma tante hanno portato le “mattonelle” direttamente qui da noi, nella cassetta per le letterine di santa Lucia. A cucirle insieme ci hanno pensato mia madre Carmen Boschi con l’amica Rosy Zerbini. Il nome, presepio delle mani d’oro, è stato scelto mediante un sondaggio. Quel che è certo è che è un’opera che profuma d’amore, impegno e storia…”.

Sarà anche un omaggio a nonna Rosaria, che purtroppo non potrà vedere il presepe nato dalla sua bellissima idea.

“Purtroppo è venuta a mancare – ha concluso Luisa – lo dedichiamo a lei e al nipote che verrà a visitarlo e troverà anche la “mattonella” che ha fatto lei…”.