Non sono riusciti a compiere al tradizionale traversata a nuoto del lago, a Salò, per ricordare l’artista e performer Pippa Bacca, uccisa brutalmente nel 2008 in Turchia mentre era impegnata nella performance itinerante “Spose in viaggio”. Le tante persone che sono arrivate sulle sponde del lago, però, non hanno desistito e con i palloncini verdi, il colore preferito dall’artista, hanno iniziato un corteo a piedi per le strade del paese.
Niente traversata a nuoto, il “Memorial Pippa Bacca” si trasforma in camminata
Il forte vento sul lago, a Salò, non ha permesso la tradizionale attraversata a nuoto, ma non ha fermato il “Memorial Pippa Bacca” e le tante persone che hanno voluto partecipare nel ricordo dell’artista e performer Giuseppina Pasqualino di Marineo, originaria di Casirate, uccisa brutalmente nel 2008 durante un viaggio in Turchia mentre era impegnata nella performance itinerante “Spose in viaggio”.
La tradizionale traversata a nuoto non competitiva nel golfo di Salò quest’anno, a causa del forte vento, ha lasciato il posto al corteo a piedi dalla spiaggia antistante il cimitero vantiniano fino a piazza Serenissima. I numerosi partecipanti con tanto di palloncino verde, il colore preferito da Pippa, hanno quindi percorso a piedi il tratto in questione. Un appuntamento diventato una tradizione da diversi anni. Pippa Bacca stessa, ogni 17 agosto, era solita compiere la traversata a nuoto dalla zona davanti al cimitero vantiniano sino a piazza Serenissima.
“Una traversata non competitiva in memoria di Pippa Bacca – ha ricordato la sorella Rosalia Pasqualino di Marineo -. Ogni anno era solita compiere questa traversata a nuoto in compagnia del suo amico Diego. E’ sempre un bel momento, un’occasione soprattutto per stare insieme essendo una “non competitiva” al termine della quale lanciamo i palloncini. Un momento che credo a lei sarebbe piaciuto molto”.
Un brutale assassinio quando l’artista aveva solo 34 anni
Pippa Bacca, all’anagrafe Giuseppina Pasqualino di Marineo, è cresciuta in una famiglia nobile, ma questo non le ha impedito di essere libera così come di essere anticonformista: Pippa viaggiava in autostop, vestiva solo di verde e aveva già all’attivo diverse mostre quando la sua vita fu stroncata. Non a caso nel corso della commemorazione il colore predominante è stato appunto il verde: dai palloncini ai costumi indossati dai partecipanti. Era infatti il suo colore preferito, un colore da sempre legato alla speranza. Era l’8 marzo 2008, quando Pippa Bacca partì da Milano, città in cui risiedeva: la giovane artista, insieme all’amica e collega Silvia Moro, presero parte alla performance artistica “Brides on Tour” (spose in viaggio) dirette verso Gerusalemme. L’impresa consisteva in un viaggio in autostop vestita da sposa tra i paesi colpiti dalla guerra. Pippa, dopo aver attraversato Slovenia, Croazia, Bosnia e Bulgaria, cadde però nelle mani di un uomo, Murat Karatash, divorziato con due figli, pregiudicato per furto, il quale la violentò e la uccise, strangolandola. Il suo corpo fu rinvenuto nudo tra i rovi alla periferia di Istanbul, sulle colline di Gebze: aveva 34 anni. Murat è stato condannato a trent’anni di carcere. I funerali dell’artista furono celebrati il 19 aprile 2008 nella basilica di San Simpliciano a Milano, e vi presero parte circa duemila persone, oltre a familiari e autorità. Pippa Bacca fu poi sepolta nella tomba di famiglia a Casirate. A lei la Città di Milano, nel 2020, ha intitolato il giardino di via Tommaso da Cazzaniga, limitrofo alla Casa degli Artisti.