Cerimonia

Treviglio festeggia i 30 anni del Palazzetto dello Sport celebrando Giacinto Facchetti

Due opere urban in onore del campione della Nazionale, a cui nel 2007 è stato intitolato l'impianto di via del Bosco

Treviglio festeggia i 30 anni del Palazzetto dello Sport celebrando Giacinto Facchetti
L’Amministrazione comunale di Treviglio, in collaborazione con la famiglia di Giacinto Facchetti e con la società Treviglio Brianza Basket, ha scelto di rendere ancora più forte il legame tra il campione trevigliese e la più importante struttura sportiva della città, nonché e una delle principali a livello provinciale, attraverso due opere urban pop ad altezza naturale che saranno realizzate nel piazzale interno dell’impianto sportivo e presentate al pubblico nel pomeriggio di domenica 18 ottobre 2026 dalle ore 15.45.

Treviglio celebra Giacinto Facchetti

Giacinto Facchetti
A firmare le opere sarà l’artista Lucas Streetart, che ha recentemente realizzato le apprezzate installazioni celebrative con protagonisti Franco Baresi, Ayrton Senna e Valentino Mazzola.
“Il PalaFacchetti è un luogo di incontro, aggregazione, sport e divertimento frequentato da migliaia di persone ogni anno – commenta il sindaco Juri Imeri – In occasione dei trent’anni della struttura e  del ventesimo anniversario della scomparsa di Giacinto Facchetti, abbiamo voluto rafforzare il legame tra una icona dello sport e del fairplay e la sua città di nascita: grazie alla collaborazione del figlio Gianfelice Facchetti, abbiamo infatti scelto di realizzare due opere d’arte che possano rappresentare l’orgoglio trevigliese, consolidare il legame identitario della cittadinanza con il grande campione, promuovere un modello positivo per i giovani e rendere ancora più solido il legame tra il palazzetto dello sport e il campione a cui è intitolato”.

Domenica l’inaugurazione del murales

La tecnica usata è quella del paste-up, che prevede la ricerca e la selezione di immagini iconiche, la scomposizione con il tracciamento vettoriale dei volumi, delle ombreggiature e dei tratti somatici, la reinterpretazione in stile urban pop e infine la stampa ad alta definizione su carta FSC traspirante con inchiostri all’acqua ecologici. Anche la posa sarà a impatto ambientale zero, non prevedendo solventi chimici e utilizzando esclusivamente cellulosa e colle naturali.
“Ringrazio l’Amministrazione comunale e Gianfelice Facchetti per questa opportunità che mi inorgoglisce – spiega l’artista – Ho scelto di raccontare la storia di Giacinto Facchetti in due atti. In uno il capitano indosserà la maglia nerazzurra, testimonianza di fedeltà sportiva, eleganza dentro e fuori dal campo e di integrità morale riconosciuta da tutte le tifoserie mondiali. Nell’altro Giacinto sarà raffigurato con la maglia azzurra, per celebrare il capitano della Nazionale campione d’Europa nel 1968 e finalista a Messico 1970, rappresentando l’orgoglio di un campione nato e cresciuto nel territorio trevigliese, a cui è sempre rimasto legato”.
L’appuntamento è fissato a partire dalle ore 15.45 (cancelli aperti dalle 15.30) nel piazzale del PalaFacchetti-Bcc Carate e Treviglio Arena, alla presenza di Gianfelice Facchetti insieme ad alcuni familiari.
“Siamo molto contenti nel vedere rinfrescare la memoria sulla facciata del PalaFacchetti con due opere che raffigurano Giacinto in azione – commenta il figlio Gianfelice Facchetti – Treviglio dimostra come il ricordo vada coltivato nel tempo e lo fa con un gesto semplice, ma altrettanto d’impatto. Grazie all’Amministrazione e al sindaco Juri Imeri per questo ennesimo attestato di affetto per la memoria del Gigante di Treviglio”.

1996-2026: 30 anni di basket al Palazzetto

La cerimonia si svolgerà in anteprima rispetto alla gara di campionato di Serie B Nazionale tra TAV Treviglio Brianza Basket e Capo d’Orlando, in programma alle 17, che rappresenterà a sua volta l’occasione per fare un tuffo nel passato: grazie all’organizzazione della società biancoverde, si terrà infatti un simbolico raduno “amarcord” a distanza di trent’anni esatti dalla prima gara ufficiale ospitata dal Palazzetto. Era il 6 ottobre 1996 e la sfida tra Mauri Treviglio e Vigevano, giocata di fronte a 1.700 spettatori, si concluse con la vittoria di Treviglio per 71 a 68 grazie all’indimenticata tripla di Alessandro Piperno a due secondi dalla sirena. Di quella storica squadra facevano parte atleti del calibro di Ariel Aimaretti, Renato Biffi, Ilic Brioschi, Loris Burdin, Massimo Codevilla, Paolo Paci, Riccardo Invernizzi e Luca Gamba, guidati in panchina da coach Massimo Meneguzzo.
“La storia della pallacanestro trevigliese – dice il presidente della Treviglio Brianza Basket, Paolo Luinetti – è legata a filo doppio con il PalaFacchetti. Quando è stato realizzato trent’anni fa ci ha permesso di tornare a Treviglio e farlo diventare la nostra casa, dove ci alleniamo, dove giochiamo, dove accogliamo i nostri tifosi e la nostra grande famiglia. Quando siamo ripartiti con la nuova realtà societaria, averlo come base di partenza è stato altrettanto fondamentale. Condividere il ricordo di Giacinto Facchetti, sportivo trevigliese più illustre, ad ogni nostra partita è uno stimolo ulteriore per ogni giocatore, tecnico e dirigente della nostra società”.
“Il Palazzetto dello sport fu ufficialmente aperto al pubblico a maggio del 1996 con l’incontro tra l’Arcivescovo Cardinal Carlo Maria Martini e i giovani, e poco dopo ci fu quella straordinaria partita che ha consolidato il legame tra la città e il basket – ha concluso il primo cittadino di Treviglio – Oggi il Palazzetto è una struttura moderna, funzionale, efficiente e apprezzata grazie alla gestione dell’ufficio sport, ai costanti investimenti che stiamo realizzando e a quelli pianificati. In questi anni sono passate decine di migliaia di persone per concerti, convegni, eventi, allenamenti, partite e manifestazioni: da domenica 18 ottobre tutti i ragazzi, le ragazze e i cittadini che frequenteranno il nostro palazzetto avranno un motivo in più per ricordare il legame profondo tra la città e il grande Giacinto Facchetti, ambasciatore dello sport italiano, grande esempio di fairplay e icona trevigliese nel mondo”.