Sport, territorio, arte e sostenibilità si fondono nella quarta edizione di “Trei’n bici”, che avrà come testimonial d’eccezione il ciclista bergamasco Claudio Corti.
Torna l’appuntamento con Treì in bici
Con la conferenza stampa tenuta giovedì 21 maggio nell’auditorium della BCC Carate Treviglio, main sponsor dell’evento assieme a “Milan Bergamo Airport”, l’associazione bergamasca “Aribi” ha alzato il sipario sulla tradizionale ciclostorica vintage, che domenica 7 giugno riunirà Treviglio e Bergamo nel suo percorso circolare di oltre 70 chilometri.
Quest’ultimo vedrà la sua prima sosta al Monastero di Astino, che lascerà poi il posto al giro sulle mura di Città Alta, dalle quali si proseguirà fino alla Cittadella dello Sport, dove il gruppo di ciclisti si fermerà per un corposo ristoro. Le tappe successive saranno nel Parco del Serio, con l’ultima sosta idrica a Ghisalba che precederà il rientro a Treviglio.
Parallelamente alla ciclostorica vintage, “Aribi” darà vita anche alla consueta pedalata ecologica, che si svilupperà su un percorso più breve di circa 30 chilometri che partirà sempre da Treviglio per arrivare ad Urgnano, dove oltre al ristoro i partecipanti avranno la possibilità di visitare la rocca. Da quest’ultima si riprenderà il cammino verso Spirano e Brignano per poi fare ritorno a Treviglio.
Le voci dei protagonisti
“La ciclostorica rappresenta ormai una tradizione del nostro territorio – ha specificato Claudia Ratti, presidente di “Aribi”, in conferenza – Per la sua organizzazione e per quella della cicloturistica, siamo in ballo da settembre e durante tutti questi mesi ci siamo impegnati a ricercare gli sponsor e ad analizzare i percorsi per poterli mettere in sicurezza”.
Volto illustre del doppio evento sarà proprio Claudio Corti, che nel 1977 fu campione del mondo dilettanti.
“L’anno scorso ho fatto per la prima volta la “Trei’n bici” e ho scoperto la bellezza di andare in bici senza essere concentrato soltanto su me stesso – ha raccontato Corti – È stata un’esperienza piacevole, che ricordo con tanta gioia e che spero di ripetere quest’anno, portando con me tanti amici”.
Il punto di vista delle istituzioni
L’esperienza comunitaria e immersiva nel territorio provinciale fornita dalla “Trei’n bici” è stata sottolineata anche da alcuni rappresentanti delle istituzioni locali.
“Andare in bici – ha garantito il comandante della polizia locale di Treviglio Giovanni Vinciguerra – ci fa vivere il mondo con occhi diversi e ci fa riscoprire la sua bellezza e quella che alberga dentro noi stessi e dentro gli altri”.
“Questo evento ci permette di riflettere sul valore della mobilità sostenibile – ha aggiunto Giovanni Grazioli, presidente di Fondazione Cassa Rurale – Usare la bici è salutistico per noi e per l’ambiente che ci circonda. Ringrazio Aribi perché ciò che fa è il simbolo del bel vivere, che tutti noi dovremmo riscoprire”.
Il tema della mobilità sostenibile è stato poi toccato anche dalle due principali Amministrazioni comunali coinvolte dalla ciclostorica.
“Un’Amministrazione dovrebbe sempre creare le condizioni necessarie per permettere l’organizzazione di iniziative come questa – ha spiegato Basilio Mangano, assessore alla mobilità del Comune di Treviglio – La scommessa della bicipolitana noi l’abbiamo vinta: delle sei linee programmate in partenza, cinque sono già state realizzate, mentre i lavori per la costruzione dell’ultima linea verranno avviati quest’estate”.
“Chi è amante della ciclomobilità sa quali scenari si aprono davanti ai nostri occhi grazie al nostro territorio – gli ha fatto eco Oriana Ruzzini, assessore alla Transizione Ecologica del Comune di Bergamo – Questa iniziativa ci permette di avere maggiore consapevolezza della strada, in contrapposizione alla frenesia in cui viviamo quotidianamente. La mobilità dolce è il Tema con la T maiuscola se vogliamo davvero riportare qualità alla vita”.
La stessa consapevolezza è stata ribadita dal consigliere regionale Giovanni Malanchini.
“Negli ultimi 15 anni – ha affermato – questa zona della Lombardia si è evoluta dal punto di vista turistico grazie allo sforzo di tante associazioni che hanno saputo valorizzarne il territorio, restituendogli quell’identità necessaria per trasformarlo da zona marginale della provincia a zona centrale della regione”.
Il supporto di associazioni e artisti
Grazie a questa valorizzazione, oggi il territorio bergamasco si presenta come uno scrigno ricolmo di bellezze da esplorare, come sottolineato da Giuseppe Togni, presidente di “Pianura da scoprire”:
“Per ammirare le bellezze di questo territorio non possiamo andare a 100 chilometri orari. I nostri paesi hanno bisogno di ritornare ai tempi in cui si poteva uscire liberamente in bici per riscoprire il piacere di attraversare il territorio”.
Oltre al sostegno di “Pianura da scoprire”, quest’anno la “Trei’n bici” potrà contare sul supporto del “Gruppo Sportivo Città di Treviglio”, giunto al 50esimo anniversario della sua fondazione.
“Già nelle finalità della costituzione del nostro gruppo c’era scritto ‘La bicicletta quale strumento di libertà su tutte le strade del mondo e delle stagioni della vita’ – ha rivelato Ezio Zanenga – E sotto in piccolo c’era ‘Pedalare è amare anche la tua terra’. Già da allora quindi, eravamo sulla stessa lunghezza d’onda di Aribi”.
Un ulteriore contributo infine, sarà fornito dall’artista trevigliese Bruno Manenti che, dopo aver realizzato la locandina dell’evento, supervisionerà l’happening di pittura che si terrà sabato 30 maggio in piazza Garibaldi per la realizzazione di un grande dipinto di circa 15 metri a tema ciclistico.