Associazionismo

Terzo Settore, il Comune di Treviglio mette a disposizione 80 mila euro

A disposizione risorse per interventi di ampliamento, adeguamento, ristrutturazione, efficientamento e abbattimento delle barriere architettoniche

Terzo Settore, il Comune di Treviglio mette a disposizione 80 mila euro
Il Comune di Treviglio rinnova il proprio impegno a fianco del mondo associativo e del volontariato locale grazie a un avviso pubblico per l’erogazione di contributi a sostegno delle sedi degli Enti del Terzo Settore.

Sostegno al Terzo Settore

L’iniziativa mette a disposizione risorse finanziarie destinate all’ampliamento, all’adeguamento, alla ristrutturazione e all’efficientamento energetico dei locali non di proprietà comunale in cui gli enti svolgono quotidianamente le loro attività istituzionali a favore della comunità.
Treviglio vicesindaco Pinuccia Prandina
La vicesindaco Pinuccia Prandina 
“È una misura straordinaria a favore del Terzo Settore, che rappresenta il cuore pulsante della nostra comunità – commenta la vicesindaco Pinuccia Prandina – Oltre a garantire risorse per i progetti, con questo avviso pubblico vogliano sostenere le associazioni e gli enti del terzo settore anche nella valorizzazione e nell’adeguamento dei luoghi in cui operano: significa investire direttamente sulla qualità dei servizi, sull’accessibilità e sul benessere di tutti gli utenti. Di recente abbiamo promosso un Avviso pubblico da 120.000 euro per sostenere progetti e iniziative dei sodalizi locali; oggi completiamo questo percorso con l’efficientamento delle sedi, per un investimento complessivo che raggiunge i 200.000 euro”.

Destinatari e caratteristiche del contributo

Possono presentare domanda gli Enti del Terzo Settore regolarmente iscritti al “Runts” (Registro Unico Nazionale del Terzo Settore), stabilmente presenti e operativi a Treviglio, che siano proprietari della sede o che la detengano in locazione o comodato d’uso. Per garantire la finalità sociale della misura, l’avviso prevede che la proprietà dell’immobile in uso debba appartenere a un Ente Pubblico o a un soggetto privato no-profit o a finalità sociale. Le risorse stanziate copriranno le spese per interventi con i seguenti parametri:
Importo minimo dell’intervento: 5 mila euro
Intensità dell’aiuto: fino all’80% della spesa complessiva ammissibile
Tetto massimo erogabile: fino a 50 mila euro per ciascun progetto
Avvio dei lavori: perentoriamente entro il 30 novembre 2026, fatte salve proroghe adeguatamente motivate

Interventi ammissibili e criteri di valutazione

L’avviso pubblico copre un’ampia gamma di interventi, tra cui: Opere edili e impiantistiche (elettriche, idrauliche, termiche); sostituzione serramenti, rifacimento coperture ed efficientamento energetico; interventi per l’abbattimento delle barriere architettoniche e installazione di dispositivi di sicurezza; acquisto di arredi e attrezzature strettamente funzionali alle attività sociali. Le domande pervenute saranno valutate da una Commissione Tecnica (fino a un massimo di 100 punti) tenendo conto dell’urgenza dell’opera, dell’impatto sociale, della storicità e radicamento dell’Ente del Terzo Settore a Treviglio, del coinvolgimento dei volontari e delle reti di collaborazione attive sul territorio. La documentazione completa dell’Avviso Pubblico è consultabile e scaricabile dal sito ufficiale del Comune di Treviglio.

Il sindaco: “Azione di cui siamo orgogliosi”

Il sindaco Juri Imeri
“Il dialogo con il mondo del terzo settore è costante e abbiamo colto questo bisogno a cui rispondiamo con un’azione amministrativa di cui siamo particolarmente orgogliosi – ha commentato il sindaco Juri Imeri – Il Comune garantisce numerosi spazi associativi e si occupa di manutenzioni ordinarie e straordinarie, offrendo un sostegno significativo al dinamico tessuto solidare che caratterizza la città. Ci sono però realtà che per la loro specificità necessitano di sedi ad uso esclusivo, soggette peraltro spesso a vincoli normativi stringenti. Abbiamo quindi ritenuto doveroso mettere a disposizione risorse per sostenere gli investimenti in sedi non di proprietà comunale, perché siamo convinti che per essere accanto agli straordinari volontari e volontarie della città non servano grandi proclami, ma interventi concreti. Sostenere l’adeguamento, il miglioramento o l’ampliamento delle sedi significa riconoscere il valore del volontariato e sostenere indirettamente tutti i beneficiari dei servizi offerti dal terzo settore”.