Bollettini Tari in gran ritardo, e con sorpresa: la tariffa ha portato aumenti considerevoli nella tassa rifiuti a Pontirolo, suscitando un malcontento generale in paese.
L’attacco di Invernizzi: “L’aumento era nell’aria, ma cause poco chiare”
Malcontento di cui si è fatto portavoce il capogruppo di “Impegno e Innovazione” Paolo Invernizzi, che già un paio di mesi fa, in Consiglio comunale, aveva previsto un aumento nella tassa all’epoca smentito dai rappresentanti di G.Eco e dall’Amministrazione.
“Purtroppo, invece, gli aumenti ci son stati e vanno in alcuni casi dal 50 al 75 percento – ha sottolineato – Questo anche se ricordo che l’anno scorso, parlando dell’introduzione della tariffa puntuale, ci sia stato detto che dal punto di vista economico non sarebbe cambiato nulla”.
Se Invernizzi ha chiarito di aver registrato negli impegni di spesa per G.Eco, negli ultimi anni, aumenti che han portato i costi complessivi da 500 a circa 630mila euro annui, meno chiare sono le ragioni di questi maggiori costi. “Abbiamo pagato la nuova piazzola, efficientato la raccolta, e la tariffa, invece di calare, aumenta. Perché?” si è interrogato il capogruppo, che sta vagliando la documentazione per fare chiarezza, e che ha sottolineato come nell’arco di un anno sui cittadini si siano riversate sia l’introduzione dell’addizionale Irpef che questo significativo aumento Tari.
La replica della sindaca
A replicare cercando di fare chiarezza è stata dunque la sindaca Erika Bertocchi, che ha spiegato come il ritardo nell’emissione degli avvisi di pagamento sia stato dovuto proprio al nuovo contratto e al nuovo regolamento per l’introduzione della raccolta puntuale.
“Comprendo bene che l’aumento della Tari rappresenta un sacrificio per le famiglie e per le attività del territorio, ma è necessario ribadire che non si tratta, ovviamente, di una scelta politica bensì di un adeguamento obbligato. L’aumento deriva dal fatto che il contratto con G.eco, gestore del servizio, stipulato nel lontano 2012, è scaduto e il nuovo contratto recepisce un forte aumento di costi di raccolta, trasporto, smaltimento e manodopera a cui si aggiunge l’elevata inflazione e il costo dell’energia in costante aumento. Il Comune è riuscito per diversi anni a mantenere la Tari molto bassa ma oggi, con il nuovo appalto, non era più possibile e il Piano Economico Finanziario, per legge validato da ARERA, ha dovuto recepire inevitabilmente l’incremento dei costi – ha spiegato la prima cittadina – In questi mesi abbiamo lavorato per cercare di contenere per quanto possibile l’impatto, senza però dover tagliare i servizi, che a Pontirolo restano particolarmente elevati. È utile, infatti, ricordare che con la Tari i cittadini pagano: la raccolta porta a porta settimanale di carta, plastica, vetro, barattolame, secco (in molti paesi limitrofi la raccolta è ogni 2 settimane), la raccolta dell’organico anche 2 volte alla settimana, la pulizia settimanale delle strade con la spazzatrice, la pulizia del piazzale del mercato, il costo dell’operatore ecologico e lo svuotamento dei cestini pubblici che avviene ogni mattina, la gestione del centro di raccolta aperto 17 ore alla settimana e, non da ultimo, il recupero e lo smaltimento dei rifiuti abbandonati sul territorio. L’altro aspetto importante introdotto quest’anno è la raccolta puntuale, anche questo un passaggio dovuto per adeguarci alla normativa come hanno già fatto da anni quasi tutti i Comuni intorno a noi e soprattutto per applicare una tassazione più giusta: si paga per quanto si produce realmente. La parte variabile del tributo, infatti, è misurata in base ai conferimenti effettivi dell’indifferenziato. È un sistema che ha l’obiettivo di ridurre la produzione di rifiuti indifferenziati e di conseguenza anche i costi. Essendo il primo anno di introduzione abbiamo definito un numero piuttosto alto di svuotamenti per non impattare ulteriormente sul costo per le famiglie ma l’obiettivo è quello di ridurli progressivamente già dal prossimo anno per fare in modo che chi produce maggiore quantità di rifiuti indifferenziati paghi di più rispetto a chi ne produce di meno. In generale voglio però dire una cosa importante, proviamo a fare uno sforzo in più e ragioniamo sul vero problema che è in primo luogo la quantità di rifiuti prodotta che provoca costi per le famiglie e danni irrimediabili per l’ambiente. Solo a Pontirolo vengono prodotti più di 500kg di rifiuti per persona ogni anno. Una quantità elevatissima che non pesa solo sulle nostre tasche, ma
sull’ambiente e sul futuro del territorio. La prima azione consapevole che può fare ciascuno di noi è scegliere cosa consumare e produrre meno rifiuti. Se vogliamo parlare solo dei costi possiamo certamente farlo ma non porterà a nulla. Posto che parliamo di
circa 0,60 euro al giorno (molto meno di un caffè) pensiamo davvero che sia questo il vero problema? Ritengo che questa sia solo la punta dell’iceberg di un problema che una comunità lungimirante dovrebbe affrontare con massima serietà. Chi oggi butta benzina sul fuoco parlando solo di costi spropositati senza approfondire una tematica così complessa, forse pensa ancora di essere in campagna elettorale dimenticandosi, invece, che dovremmo tutti pensare e agire per il bene del nostro Comune”.

