Curiosità

“Storie di Mozzanica” racconta la toponomastica della piazza

L'attuale denominazione ad Antonio Locatelli risale al 1944, in epoca fascista, ma prima la piazza era dedicata a re Vittorio Emanuele III

“Storie di Mozzanica” racconta la toponomastica della piazza

Piazza Locatelli a Mozzanica è il “cuore pulsante” del paese: ci sono il Municipio, la chiesa parrocchiale di Santo Stefano, da alcuni mesi vi si svolge il mercato settimanale sotto la torre civica e per i mozzanichesi è uno dei luoghi di incontro preferiti. I ragazzi di “Storie di Mozzanica” in uno short video pubblicato sui loro social hanno raccontato la toponomastica del nome della piazza, lasciando uno spunto di riflessione.

La piazza Locatelli raccontata da “Storie di Mozzanica”

E’ il “cuore” di Mozzanica, la piazza centrale del paese dove sorgono sia il Municipio che la chiesa parrocchiale di Santo Stefano. Piazza Antonio Locatelli è un punto di ritrovo per i mozzanichesi, tanto che da alcuni mesi l’Amministrazione ha riportato sulla piazza anche i banchi del mercato settimanale. A parlare della toponomastica della piazza centrale del paese e della sua evoluzione nei secoli sono stati i ragazzi di “Storie di Mozzanica”, il gruppo che studia storie, tradizioni e arte del proprio paese, con un breve video narrato da Paolo Ghilardi e postato sui suoi canali social. Quella che tutti conoscono come piazza Locatelli, infatti, un tempo non si chiamava così.

“Fino al 1901, infatti, il suo nome era strada comunale detta “della Piazza”. Fu solo in quell’anno che il sindaco Gustavo Camozzi decise di rinominarla in piazza Vittorio Emanuele III, che era il re d’Italia in carica in quel momento – ha spiegato Ghilardi, mostrando nel video vecchie cartine toponomastiche e istantanee di inizio secolo scorso -. Nel 1944, poi, il podestà Paolo Torregiani cambiò il nome e le diede quello attuale, piazza Antonio Locatelli. Ricordiamo che il podestà, a differenza del sindaco, non era eletto democraticamente dai cittadini, ma era imposto dal regime fascista. Perché questo cambio di nome? Perché all’epoca Mozzanica non faceva più parte del Regno d’Italia, ma della Repubblica Sociale Italiana, la cosiddetta Repubblica di Salò. E quindi il regime non poteva più tollerare che le piazze portassero il nome del re che non c’era più e che, peraltro, riteneva responsabile della destituzione del regime fascista nell’Italia meridionale”.

La figura controversa di Antonio Locatelli

Quella di Antonio Locatelli, però, è stata una figura storica controversa.

“Bergamasco, fu un aviatore nella prima guerra mondiale. In seguito fu un politico fascista e podestà della città di Bergamo – lo ha raccontato la voce narrante di Storie di Mozzanica -. Partecipò anche alla guerra coloniale in Etiopia in cui trovò la morte e in cui, è storicamente provato, si rese responsabile di crimini di guerra. In provincia di Bergamo ci sono diverse vie, piazze, scuole, ospedali, dedicati ad Antonio Locatelli, ma da anni questo è messo in discussione”, ha concluso la narrazione Paolo Ghilardi lasciando uno spunto di riflessione a quanti hanno visto lo short video proposto.

Le informazioni storiche riportate nel video sono tratte dai quaderni dello storico Adriano Carpani. Le riprese video sono state curate da Laura Ghilardi.