Vent’anni a costruire ponti e relazioni per accompagnare i giovani alla scoperta del mondo. Il prossimo 16 maggio Intercultura Treviglio festeggerà un importante traguardo con una serata, aperta alla cittadinanza, per ripercorrere insieme due decenni di storia. L’iniziativa, che prenderà il via alle 17 al Tnt di Treviglio, sarà un viaggio attraverso i vent’anni di impegno volontario volti a promuovere la cultura della pace attraverso la mobilità studentesca internazionale e l’accoglienza.
Intercultura Treviglio: 20 anni nel mondo
Dalla sua fondazione nel 2006, l’azione dei volontari di Treviglio ha generato un impatto significativo sulla comunità locale. In vent’anni, oltre 300 studenti della zona hanno vissuto un’esperienza di studio all’estero, di cui 140 hanno potuto usufruire di un sostegno economico. Parallelamente, quasi 80 famiglie del territorio hanno scelto di aprirsi al mondo accogliendo nelle proprie case uno studente o una studentessa internazionale.
Questi risultati affondano le radici in una storia nata ben prima dell’ufficializzazione del Centro: l’ispirazione giunse dall’esperienza di Antonio Cefalà, partito come borsista per gli Stati Uniti nel 1971, che decenni dopo, ritrovando a Bergamo l’allora Segretario Generale
Roberto Ruffino, decise di attivarsi per offrire la medesima opportunità ai giovani della zona di Treviglio.
Nuovi ambasciatori in partenza
Quest’anno, a seguito del percorso di selezione e formazione curato dai volontari, 15 adolescenti sono pronti a partire per destinazioni in tutto il mondo, tra cui Cina, Irlanda, Honduras, Canada, Ghana, Repubblica Ceca, Serbia, Belgio, Brasile, Argentina e Norvegia. Tra i vincitori, 11 beneficeranno di una borsa di studio. I programmi, di durata variabile (dalle quattro settimane estive all’intero anno scolastico), rappresentano uno strumento per valorizzare la diversità come risorsa e abbattere barriere e pregiudizi attraverso il dialogo e la comprensione tra i popoli.
L’efficacia di tali esperienze è confermata da una ricerca Ipsos condotta su oltre 950 ex partecipanti partiti da tutt’Italia dal 1977 al 2021. Lo studio evidenzia come chi studia all’estero da adolescente sviluppi competenze trasversali superiori: il 94% si sente cittadino del mondo (contro il 65% della media nazionale) e il 55% dichiara di trovare lavoro più facilmente rispetto al 26% del campione di riferimento. Inoltre, il 68% degli intervistati cita espressamente Intercultura come l’esperienza che più ha contribuito alla propria formazione personale.
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La voce dei giovani protagonisti
L’evento del 16 maggio, moderato dalla giornalista Donatella Tiraboschi, proporrà un itinerario di testimonianze attraverso le voci di studenti, famiglie e volontari che hanno animato il Centro locale in questo ventennio, su quattro diversi filoni: coraggio e fiducia; incontro
tra culture e ascolto; crescita, scoperta, relazione; impegno, consapevolezza e cittadinanza attiva.
L’appuntamento vedrà la partecipazione dei vertici nazionali dell’Associazione: la presidente di Intercultura, Grazia Bartucci e il segretario generale di Fondazione Intercultura Ets, Mattia Baiutti. La serata, impreziosita dagli interventi musicali della BryOrchestra di Treviglio, culminerà con la premiazione degli studenti vincitori del concorso 2026-27 e con una raccolta fondi finalizzata a una nuova borsa di studio per il territorio, per rendere il sogno dell’internazionalità sempre più accessibile.
La serata, che potrà contare sul patrocinio del Comune di Treviglio, si inserisce inoltre nel quadro del Festival dello Sviluppo Sostenibile,
promosso dall’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS): la più grande iniziativa italiana per sensibilizzare cittadini, istituzioni e imprese sui temi della sostenibilità economica, sociale e ambientale.