Stanziato il riparto provvisorio del Fondo per la Legalità, a tutela degli amministratori locali vittime di minacce, intimidazioni e atti ritorsivi. In cima alla lista bergamasca c’è Canonica d’Adda, che riceverà 12 mila euro dei 110 complessivamente destinati a 13 Comuni.
Riconosciuti le minacce e i “dispetti” subiti dal sindaco
Lettere minatorie, telefonate anonime, scritte diffamatorie e persino gomme delle auto tagliate. La provincia bergamasca presenta un quadro in peggioramento, con i dati più alti da quando il fondo è stato costituito, nel 2022. Dati che parlano di 13 Comuni interessati, per un totale di 17 episodi e 110 mila euro stanziati nella bozza del riparto, che ha già ottenuto il parere favorevole della Conferenza Stato-Città, ma attende ora il decreto definitivo del Ministero dell’Interno. Le risorse, nel dettaglio, vengono distribuite per il 60 percento in base al numero degli episodi di intimidazione o danneggiamento registrati e per il restante 40 percento in proporzione alla popolazione.
Somme che non rappresentano soltanto un riconoscimento per le difficoltà affrontate dagli amministratori, ma potranno essere utilizzate anche per iniziative dedicate alla legalità e al rafforzamento della democrazia locale, oltre che come forma di “ristoro” per i danni subiti. Tra i Comuni bergamaschi interessati (Cenate Sopra, Valbondione, Gorle, Dossena, Presezzo, Osio Sotto, Villa di Serio, Caravaggio, Isso, Cividate, Azzone e Ponteranica) spicca Canonica, cui andrà l’importo maggiore di tutti, pari a 12.223 euro dopo le minacce e gli atti intimidatori subiti dal sindaco Paolo Arcari che, oltre a dispetti di vario genere, si era ritrovato qualche mese fa con le gomme dell’auto tagliate dopo i vari interventi per contrastare il degrado al parco Unità d’Italia.
La lotta al degrado e i primi segnali di miglioramento
Una lotta al degrado e a favore della sicurezza che il primo cittadino ha riconosciuto aver già portato alcuni miglioramenti, in particolare dopo gli incontri in Prefettura e l’introduzione di una misura di Daspo urbano:
“Quella del fondo per la legalità è una classifica in cui sarebbe meglio non comparire, ma la realtà è diversa – ha esordito il primo cittadino – In ogni caso, se vogliamo vederla da un’altra prospettiva, vuol dire che il Ministero degli Interni ha riconosciuto che sto facendo il mio dovere. E continuerò a farlo, con la schiena dritta e senza paura. Nell’esercizio delle mie funzioni di sindaco, l’anno scorso ho subito diversi “dispetti”; il Ministero mi ha riconosciuto vittima di atti intimidatori, assegnando a Canonica un contributo di 12.200 euro da utilizzare nel comparto sicurezza. I fondi potranno essere utilizzati per iniziative sulla legalità, soprattutto nelle scuole, proseguendo il percorso già avviato con incontri pubblici dedicati al tema della microcriminalità”.
Queste le parole del sindaco Arcari, che si è detto orgoglioso di aver svolto, fin qui, il proprio dovere e ha promesso di continuare a farlo, indipendentemente da pressioni o minacce.
