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Repsy diventa realtà: un percorso di autonomia per le persone con epilessia di Treviglio

Grazie ai fondi raccolti con una campagna di crowdfunding nascerà un laboratorio di trasformazione di prodotti agroalimentari dell'associazione Epilessia Lombardia Onlus.

Repsy diventa realtà: un percorso di autonomia per le persone con epilessia di Treviglio
Attualità Treviglio città, 23 Novembre 2022 ore 13:00

Ce l’hanno fatta: il laboratorio di trasformazione di prodotti agroalimentari di Repsy, immaginato dall’associazione Epilessia Lombardia, diventerà realtà. Darà lavoro a un gruppo di persone con epilessia disoccupate, che fanno parte dell’associazione lombarda attiva, dal 2017, anche a Treviglio.

Repsy di Epilessia Lombardia diventa realtà

Grazie agli oltre cento sostenitori che hanno fatto la loro donazione sulla piattaforma di crowdfunding “Idea Ginger” l’associazione ha infatti centrato l’obiettivo dei 9mila euro, necessari all’acquisto delle prime attrezzature, e si sta avvicinando al traguardo finale dei 14 mila euro, utili ad allestire ancora meglio il nostro laboratorio.

“Abbiamo ancora una settimana di tempo e speriamo che altre donazioni – ha spiegato la referente di Elo Treviglio Fioralba Decè – Questo ci permetterebbe di avviare con più sicurezza la nostra piccola impresa”.

Continua intanto la ricerca del locale, dove stabilire l’attività: “Stiamo valutando alcune possibilità, ci piacerebbe restare sul territorio, anche perché vorremmo con il nostro lavoro valorizzare i prodotti del nostro territorio” ha continuato la referente.

Il coronamento di un cammino verso l'autonomia

Repsy project è il coronamento di un cammino verso l’autonomia e l’inclusione lavorativa iniziato da Elo Treviglio nel 2017 grazie al sostegno del Comune di Treviglio. Dopo un biennio di formazione all’Abf di Treviglio, durante il quale il gruppo ha fatto esperienza nell’ambito della ristorazione, e altri due anni di tirocinio alla cooperativa agricola biologica Castel Cerreto di Cascina Pelesa, nel quale i ragazzi della Elo si sono messi alla prova nella bottega contadina, nel 2022 ha preso corpo l’idea di realizzare un proprio laboratorio.
“Siamo una risorsa, non un costo, e lo stiamo dimostrando” è la rivendicazione dell’associazione.

“Le richieste di collaborazione da parte delle aziende agricole di eccellenza del territorio sono aumentate – ha spiegato ancora Decé – E questo ci ha indotto a pensare che è arrivato il momento di fare il salto di qualità”.

Una rete di associazioni in campo

Accanto alla coop Castel Cerreto e all’azienda Quindici Pertiche, le prime a credere nel progetto, il 2022 ha visto allargarsi la rete dei committenti: in primavera è iniziata la collaborazione con Il Platano nel lancio di un nuovo frutto esotico, il banano del Nord, mentre in estate è arrivata la collaborazione con la cooperativa agricola di Calvenzano sul melone retato, presidio gastronomico di Slow Food. Ai tirocinanti del Repsy Project è stata affidata in entrambi i casi la prima fase di lavorazione del prodotto.

Sempre nel 2022 si è sviluppato anche il ramo creativo del progetto, a cominciare dal nome Repsy, appunto.

“È stato Andrea, uno dei nostri ragazzi, a inventarlo storpiando la parola Rugby, da cui deriva il tipico caschetto che somiglia tanto alla protezione indossata da alcune persone che soffrono di epilessia”, ha spiegato Laura Crespi, tutor del progetto.

Repsy ha dato un nuovo impulso e una coloratissima veste al progetto, approdato anche sui social sui quali sono visibili tutti i prodotti compresa la nuova linea REpsy XMas: dalle marmellate, con etichette disegnate a tema dai ragazzi, disponibili anche in confezione regalo con disegni autentici, alle shopper tematiche, dipinte una ad una con colori naturali o frizzanti tinte fluo, alle cartoline, originali anche come biglietto d’auguri, al calendario 2023: dodici mesi illustrati e raccontati dai nostri creativi, fino alle box a tema: cofanetti decorati a mano che possono contenere da uno a quattro vasetti di marmellate con gusti assortiti.

“Un regalo di Natale unico e buono tre volte: per chi lo fa, per chi lo riceve e per l’ambiente” è il suggerimento dell’associazione. Info sui social dell’associazione, o nella sede Elo di via Crivelli 11, o il sabato nel “quartier generale” di Repsy a Cascina Pelesa, Castel Cerreto.

Nella foto in alto: alcuni membri del team di Repsy

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