Nei giorni scorsi è pervenuta al Comune di Treviglio la relazione conclusiva della visita ispettiva che Arpa ha avviato a ottobre 2025 nei confronti dell’azienda a sud della città, la Ecb di via Calvenzano, individuata come responsabile delle puzze che da tempo creano disagi alla cittadinanza.
Puzze nel mirino del Comune
Un intervento che segue la nota trasmessa a settembre 2025 dall’Amministrazione comunale a Provincia di Bergamo, Arpa Bergamo, Ats Bergamo e Carabinieri Forestali; un documento definito anche con il supporto di un consulente esterno che il Comune di Treviglio ha formalizzato in un’ottica di piena collaborazione, chiedendo l’attivazione di controlli puntuali, verifiche e aggiornamenti specifici, anche in riferimento al rispetto delle prescrizioni previste nell’Aia e nelle successive integrazioni. Alla luce dei controlli, delle analisi e delle rilevazioni olfattometriche che hanno consentito tra l’altro l’individuazione delle molecole presenti nelle emissioni e causa delle puzze, Arpa nella relazione conclusiva ha proposto alla Provincia di Bergamo, autorità competente in materia, di prescrivere modifiche all’autorizzazione ambientale riguardanti, tra gli altri aspetti, il monitoraggio dei quantitativi trattabili e, più in generale, una riarticolazione del sistema di trattamento delle arie di processo, evidenziando l’importanza di prevedere anche specifiche modalità di gestione dell’impianto in occasione dei malfunzionamenti.
“Piena attuazione alle istanze del Comune”
L’azienda ha già parzialmente intrapreso delle attività finalizzate alla modifica dei flussi avviati al trattamento, basandosi sulle valutazioni commissionate dalla stessa al Politecnico di Milano, elementi che la Provincia di Bergamo ha ritenuto di recepire con provvedimento di fine dicembre 2025, unitamente a parte delle indicazioni di Arpa.

“ Alla luce degli sviluppi recenti e delle nuove prescrizioni della Provincia, stiamo terminando di elaborare le osservazioni alla relazione del Politecnico commissionata dalla società e a breve chiederemo alla Provincia di Bergamo la convocazione di un aggiornamento del tavolo tecnico tra tutti gli Enti – ha commentato soddisfatto l’assessore alla Sostenibilità Ambientale Michele Bornaghi – L’intento è quello di dare piena attuazione alle istanze del Comune di Treviglio e alle indicazioni espresse da Arpa nell’ispezione appena conclusa, al fine di garantire il monitoraggio dei quantitativi trattati, la verifica dell’adeguatezza degli impianti di abbattimento installati e l’adozione di nuove procedure di gestione nell’ottica di salvaguardare la qualità della vita in città ed evitare i disagi dovuti alle puzze”.
Un percorso intenso e costante
L’evoluzione delle ultime settimane segue un percorso intenso e costante che l’Amministrazione comunale trevigliese sta perseguendo da tempo. Nel maggio 2023, infatti, a seguito dell’acuirsi delle puzze, amministratori e funzionari hanno incontrato la società e a seguito di successivi incontri svolti durante l’estate 2023, l’azienda ha presentato un piano di investimenti finalizzato anche al miglioramento dell’impatto odorigeno. Nel dicembre 2023 è stato quindi avviato l’iter autorizzativo presso la Provincia, terminato a dicembre 2024. Durante i primi mesi del 2025, l’azienda ha messo in funzione i nuovi impianti oggetto dell’autorizzazione ambientale provinciale. Tuttavia, prima dello scadere del termine previsto per le valutazioni olfattometriche fissato al 30 giugno 2025, è stato riscontrato il perdurare delle molestie olfattive.
Un monitoraggio olfattivo partecipato
Per tale ragione il Comune di Treviglio ha invitato la Provincia a convocare un nuovo tavolo tecnico, alla presenza anche di Arpa e Ats. A un primo incontro tenutosi il 25 giugno 2025, è seguito un successivo incontro in data 23 luglio 2025, nel corso del quale l’Amministrazione comunale ha chiesto alla Provincia di imporre nuove prescrizioni a carico dell’azienda che in data 29 agosto ha comunicato l’avvio di una collaborazione con il Politecnico di Milano. Nel mentre, già da luglio 2023, il Servizio Ambiente comunale ha inviato periodicamente alle Autorità competenti le segnalazioni pervenute da cittadini, esercenti e imprese, nonché quelle direttamente rilevate da funzionari, agenti di polizia locale e amministratori del Comune di Treviglio. L’approccio attuato, di fatto, si è configurato come una forma di monitoraggio olfattivo partecipato finalizzato al rilevamento puntuale delle puzze grazie alla collaborazione dei cittadini. L’attività di impulso svolta dal Comune di Treviglio verso le Autorità preposte si è concretizzata anche con diverse azioni dirette. In questi anni, infatti, l’Ufficio Ambiente ha svolto 9 sopralluoghi; in alcune circostanze sono stati coinvolti anche i Carabinieri Forestali.
Polizia locale: 36 rilievi e 5 accessi allo stabilimento
La Polizia Locale di Treviglio, anche tramite il proprio Nucleo ambientale, ha eseguito 36 rilievi di molestie olfattive e 5 accessi presso lo stabilimento. Considerato il permanere della situazione, l’attività di monitoraggio si è ulteriormente intensificata durante la primavera/estate 2025. In alcuni casi sono intervenuti anche i Vigili del fuoco, come avvenuto anche il 14 dicembre quando sono intervenuti unitamente a Nucleo Ambientale della Polizia Locale e ai Carabinieri Forestali, a causa delle puzze che per due giorni hanno appestato la città.
“Abbiamo esercitato le attività di controllo in conformità alle prerogative che la disciplina vigente attribuisce ai comuni – ha concluso l’assessore Michele Bornaghi – Non solo: abbiamo dapprima avviato il dialogo con la società e collaborato con le Autorità coinvolte, promuovendo azioni e soluzioni concrete e un confronto finalizzato alla formulazione di specifiche prescrizioni funzionali a eliminare un problema al quale dedichiamo costantemente grande attenzione”.