Prevenzione e interventi contro gli incendi boschivi, anche quest’anno i Volontari dell’Adda hanno aiutato la Regione Calabria e l’associazione “Isola Ambiente Apnea”.
Il supporto nella gestione delle emergenze estive
Intervenuti insieme ad altre realtà del Mantovano, di Roma e Sicilia, i volontari con sede a Canonica sono stati attivati tramite lo Sne, il sistema di Supporto Nazionale Emergenze. A raccontare l’esperienza – terminata proprio ieri, giovedì 10 settembre – è stato il più giovane tra loro, il 31enne Gianluca Bettinelli, residente a Presezzo ma da dieci anni membro del gruppo canonichese: “E’ stato, anche per me, il terzo anno in Calabria, a Isola di Capo Rizzuto. Un’esperienza come sempre bella e che ci ha dato modo di aiutare l’associazione calabrese e Regione Calabria, conoscendo e collaborando con altri gruppi da tutto lo Stivale”.
Nel dettaglio, spiega Bettinelli, il servizio si è articolato dalla fine di luglio fino al 10 settembre, con i volontari alternatisi per periodi differenti a seconda delle disponibilità. Tra i bergamaschi, oltre a Gianluca, sono intervenuti Yuri Nozari (trattenutosi in Calabria fino a giovedì 10 settembre, ndr) e il presidente dei “Volontari dell’Adda” Davide d’Adda, che ha trascorso a Capo Rizzuto la settimana dal 29 agosto al 5 settembre, risalendo poi insieme a Bettinelli.
Attività su due turni, per una media di tre incendi al giorno
“Quest’anno l’attività si è articolata su due turni, dalle 8 alle 14 e dalle 14 alle 20, utilizzando i mezzi dei volontari di Mantova – ha raccontato ancora Gianluca – Alle 8, dopo colazione, contattavamo la centrale operativa per comunicare la nostra attivazione. A quel punto, facevamo sia pattugliamento nelle zone a rischio, sia interventi su richiesta della centrale operativa, che ci indicava posizione e località degli incendi”.
La situazione, in Calabria, pur avendo registrato un leggero miglioramento resta infatti molto delicata, soprattutto nella stagione estiva. “Di media, direi che abbiamo avuto circa tre incendi al giorno. Alcuni piccoli, altri di media entità” ha concluso Gianluca, che ha riferito anche di come i suoi colleghi in un’occasione abbiano anche tratto in salvo due cagnolini, che rischiavano di rimanere intrappolati tra le fiamme.
“E’ stata, come ogni anno, un’esperienza intensa. Da un lato ci ha permesso di aiutare Regione Calabria e i volontari locali, dall’altra ci ha fatto vivere alcune settimane a contatto con altri volontari, lavorando insieme e in sinergia e conoscendo bellissime persone. L’ospitalità, poi, è sempre ottima. Un giorno sono anche venuti i rappresentanti regionali e del Dipartimento di Protezione civile, a ringraziarci per il nostro operato. Se ce ne sarà bisogno, non mancheremo di partecipare e dare una mano anche il prossimo anno, sempre attraverso il sistema dello SNE”.

