Commenti su: Parcheggio Turro di Treviglio, i posti riservati ai pendolari residenti avranno un limite orario

Anto

Stivale stai facendo confusione mescolando tutto.
Qui il punto è semplice: salvaguardare 96 posti per i pendolari trevigliesi. Fiera, tasse regionali, supermercati e tassa di soggiorno non c’entrano nulla.
E no, non è né campanilismo né xenofobia è una misura pratica per un’esigenza concreta. Restiamo su questo.

Marco

Guarda, qui non si tratta di campanilismo ma di realtà pratica per chi vive in zone come Geromina, Castel Cerreto o la zona nord, l’auto non è un lusso ma uno strumento necessario per arrivare in stazione, 96 posti non sono nulla in confronto a quelli messi a disposizione. Sicuramente mantenere liberi quelli fronte ingresso fiera avrebbe sicuramente giovato.
È anche vero che le tasse lombarde le pagano tutti, trevigliesi compresi, quindi il ragionamento non può essere a senso unico. Se vogliamo parlare di equità, allora forse sarebbe più utile chiedere ai comuni limitrofi, soprattutto quelli già dotati di stazione, di sollecitare i collegamenti ferroviari e il trasporto locale. Questo sì che sarebbe un passo concreto verso una mobilità più sostenibile.
Sul resto dire che chi viene da fuori “porta soldi” è vero solo in parte. Non mi risulta che i pendolari, dopo una giornata di lavoro, si fermino sistematicamente a fare acquisti a Treviglio, magari hai dati diversi, ma non mi sembra la norma. In ogni caso, questo non cambia il punto centrale servizi come i parcheggi vicino alla stazione nascono prima di tutto per rispondere alle esigenze di residenti e pendolari e sottolineo nuovamente che 96 posti non sono un lusso ma esigenza concreta!
E personalmente, dei “mille supermercati” farei anche volentieri a meno non è quello il tema.

stivale

Fatico sempre a capire questa improvvisa distinzione tra cittadini trevigliesi e “gli altri” quando si parla di parcheggi. Perché sì, è vero: i trevigliesi pagano le tasse comunali e quei parcheggi vengono usati anche da chi arriva da fuori. Ma, con lo stesso identico ragionamento, gli “altri” pagano tasse regionali che finiscono anche a finanziare la Fiera. E già che ci siamo, vengono pure a fare acquisti nei nostri mille supermercati, che le tasse le versano proprio a Treviglio.

Questo campanilismo da confine doganale anni ’50 porta poco lontano, quindi forse converrebbe maneggiarlo con cautela.

Detto questo, ottima iniziativa (?) la tassa di soggiorno anche a Treviglio: la pagheranno i non residenti e gli introiti verranno spesi dove? Incredibile colpo di scena: a Treviglio.

Anto

Condivido pienamente quanto scritto da Marco, che da cittadino e contribuente riporta un’esperienza concreta e reale.
Diciamolo chiaramente: 96 posti riservati su 31600 abitanti non sono un privilegio, sono pochissimi.
Ancora più incomprensibile è la posizione di chi oggi amministra.
Mangano dovrebbe ricordarsi che è stato eletto dai cittadini trevigliesi, non da chi viene da fuori. Negli anni il Comune ha investito risorse importanti per creare parcheggi per i pendolari per la maggior parte provenienti da fuori treviglio, sfido chiunque a sostenere che i posti auto in prossimità della zona fiera sono utilizzati da Trevigliesi ma oggi queste scelte non stanno portando benefici ai residenti, anzi rischiano di penalizzarli.
E sull’altro fronte politico non va meglio.
Già nel 2020 Molteni si è più volte detto contrario ai parcheggi riservati ai trevigliesi, mentre nei suoi interventi odierni parla di “guardare verso Milano”. Ma questo cosa significa concretamente?aumento dei prezzi degli immobili, consumo di aree verdi per nuovi parcheggi e infrastrutture, più traffico e maggiore pressione sulla città.
Insomma: benefici per pochi e problemi per molti.
Treviglio in primis è dei Trevigliesi e se cerchi voti tra i Trevigliesi non dovresti dimenticartelo.

Anto

Condivido pienamente quanto scritto da Marco, che da cittadino e contribuente riporta un’esperienza concreta e reale.
Diciamolo chiaramente: 96 posti riservati su 31600 abitanti non sono un privilegio, sono pochissimi.
Ancora più incomprensibile è la posizione di chi oggi amministra.
Mangano dovrebbe ricordarsi che è stato eletto dai cittadini trevigliesi, non da chi viene da fuori. Negli anni il Comune ha investito risorse importanti per creare parcheggi per i pendolari, ma oggi queste scelte non stanno portando benefici ai residenti, anzi rischiano di penalizzarli.
E sull’altro fronte politico non va meglio.
Nel febbraio 2020 Molteni si è opposto alla decisione dell'amministrazione, mentre oggi nei suoi interventi si parla di “guardare verso Milano”. Ma questo cosa significa concretamente? aumento dei prezzi degli immobili, consumo di suolo per nuovi parcheggi e infrastrutture, più traffico e maggiore pressione sulla città.
Insomma: benefici per pochi e problemi per molti!
Treviglio è e resta dei Trevigliesi!

Mauro

Sinceramente questa proposta lascia un po’ perplessi. Il Comune di Treviglio, si è già adoperato negli anni investendo soldi dei cittadini trevigliesi per realizzare diversi parcheggi, come quelli in zona Fiera. Parcheggi che, a dirla tutta, sfido chiunque a sostenere siano utilizzati principalmente dai residenti. E' evidente che vengono sfruttati in larga parte da chi arriva da fuori.
Ora però si vuole intervenire andando a ridurre di fatto la disponibilità di ben 96 posti pensati proprio per i trevigliesi. Francamente è difficile comprendere questa scelta da parte dell'assessore Mangano, prima si chiedono sacrifici ai cittadini per creare infrastrutture e poi si mettono in discussione proprio quei pochi vantaggi destinati a chi vive e paga le tasse qui.
Va benissimo ottimizzare, ma non a discapito dei residenti. Prima si trovi una soluzione per gestire il flusso di chi arriva dai comuni limitrofi, poi eventualmente si ragioni su modifiche. Perché così sembra solo l’ennesimo passo indietro per i trevigliesi.
Ma per favore, smettetela.

Marco

Da pendolare residente a Treviglio e contribuente, ho sempre ritenuto l’iniziativa del parcheggio Turro un’ottima soluzione. Lo utilizzo quotidianamente e posso confermare che i posti liberi dopo le ore 9.30/10.00 sono davvero pochi. Per questo motivo non vedo la necessità di modificare l’attuale regolamentazione dal lunedì al venerdì, quando la priorità ai residenti ha pienamente senso.
Diverso invece il discorso per il weekend: il sabato e la domenica gli stalli potrebbero tranquillamente essere resi disponibili a tutti, senza penalizzare i pendolari trevigliesi.
Va inoltre sottolineato che Treviglio non è composta solo dal centro, diverse frazioni come Castel Cerreto distano diversi chilometri dalla stazione, così come tutto il quartiere della zona nord. Per molti residenti l’auto è quindi indispensabile per raggiungere il treno, non si tratta di una comodità ma di una necessità.
Infine, viene spontaneo chiedersi perché chi proviene da comuni limitrofi come ad esempio Caravaggio o Vidalengo non utilizzi direttamente le stazioni di partenza, evitando di congestionare ulteriormente una viabilità trevigliese già molto sotto pressione. La priorità ai residenti serve proprio a garantire un minimo di equilibrio e accessibilità per chi vive e paga le tasse a Treviglio.

Stivale

certificato il fallimento della gestione del traffico pendolare e dei parcheggi. Non è cambiano i colori alle striscie che si risolve il problema.

Franco

Non sanno più come risolvere il problema dei parcheggi che hanno creato loro: complimenti, un fallimento su tutta la linea............