L’amministrazione comunale di Romano, guidata dal sindaco Gianfranco Gafforelli, ha avviato formalmente il procedimento che potrebbe portare alla demolizione di Palazzo Muratori, l’edificio comunale di piazza Roma da molti ribattezzato semplicemente “il mostro”.
Un passaggio che riapre una delle vicende urbanistiche più discusse della storia recente della città e che, inevitabilmente, chiama in causa l’opinione dei cittadini. Per questo proponiamo un sondaggio online: Palazzo Muratori va abbattuto o deve rimanere?
La notizia: parte il procedimento per la demolizione
Costruito tra il 1995 e il 1996 su progetto dell’architetto Fausto Bontempi, Palazzo Muratori nel centro storico di Romano nacque come centro civico comunale e come scelta architettonica fortemente voluta dall’allora sindaco Giuseppe Longhi, che immaginava un edificio contemporaneo capace di dialogare con il tessuto storico della piazza. Nel tempo, però, quella scelta è diventata oggetto di critiche sempre più forti. Inserito tra la parrocchiale di Santa Maria Assunta e San Giacomo Apostolo, la Madonna della Grotta e la basilica di San Defendente Martire, il palazzo è stato giudicato da molti come estraneo e invasivo, al punto da oscurare completamente la visuale della Madonna della Grotta. Oggi l’amministrazione di Gianfranco Gafforelli ha messo nero su bianco l’intenzione di valutare l’abbattimento, affidando a un professionista esterno uno studio preliminare di fattibilità tecnica ed economica. Un primo passo che non definisce ancora tempi certi, ma che fissa un orizzonte possibile al 2027.
Le ragioni dell’abbattimento: costi, sicurezza e una nuova piazza
Secondo quanto spiegato dal sindaco Gianfranco Gafforelli, la decisione di valutare la demolizione nasce da ragioni principalmente tecniche ed economiche. Palazzo Muratori è oggi considerato: obsoleto dal punto di vista strutturale, energeticamente inefficiente e bisognoso di interventi importanti sul fronte della sicurezza. Una riqualificazione completa richiederebbe investimenti molto elevati, tali da rendere l’operazione poco sostenibile rispetto ad altre soluzioni. Da qui la scelta di approfondire l’ipotesi alternativa, da anni al centro del dibattito cittadino: abbattere l’edificio e restituire alla città una grande piazza storica. L’obiettivo dichiarato è duplice: ridare piena visibilità alla chiesa della Madonna della Grotta, da sempre sacrificata dalla presenza del palazzo. Riqualificare piazza Roma in coerenza con il contesto storico, eliminando quello che è rimasto l’unico elemento architettonico moderno in uno spazio dominato da edifici rinascimentali e religiosi
Un “mostro” o un segno del suo tempo? La parola ai romanesi
Nel corso degli anni Palazzo Muratori è diventato molto più di un semplice edificio: è stato difeso da intellettuali come Philippe Daverio, duramente criticato da Vittorio Sgarbi, strumentalizzato nel dibattito politico e trasformato in un simbolo identitario, nel bene e nel male. Oggi, però, la questione non è più solo teorica.
- Abbatterlo significa recuperare una piazza aperta, storicamente coerente e più fruibile.
- Mantenerlo significa difendere una scelta architettonica del Novecento e un pezzo di storia recente della città.
Per questo vogliamo chiedere direttamente ai cittadini di Romano:
Sei favorevole o contrario all’abbattimento di Palazzo Muratori?
