Il Leone di San Marco torna a ruggire grazie al Rotary. Si sono conclusi nei giorni scorsi gli interventi di manutenzione sul bassorilievo lapideo raffigurante il Leone di San Marco, collocato sulla facciata del Palazzo della Ragione in Piazza Roma, a Romano di Lombardia, uno dei simboli storici più riconoscibili del centro cittadino.
Il Leone di San Marco torna alla luce
L’operazione rappresenta il naturale completamento dell’importante restauro conservativo eseguito nel 2021 e finanziato integralmente dal Rotary Club Romano, che aveva consentito di restituire leggibilità e dignità artistica all’antico manufatto, profondamente segnato dal tempo e dagli agenti atmosferici. Il nuovo intervento, dal valore complessivo di circa 5 mila euro, anch’esso sostenuto interamente dal Rotary Club Romano, ha riguardato la rimozione dei depositi organici accumulatisi sulla superficie lapidea e l’installazione di una barriera protettiva, finalizzata a preservare nel tempo il buono stato conservativo dell’opera e a prevenire ulteriori danneggiamenti. I lavori sono stati affidati alla restauratrice Elena Radavelli, con il coordinamento di Davide Cesari.

“La pulizia e la messa in sicurezza del Leone di San Marco rappresentano un atto dovuto verso un bene che appartiene alla storia e all’identità della nostra comunità – sottolinea Mirko Rossi, past president del Rotary Club Romano –. Questo intervento si inserisce in un percorso di attenzione e responsabilità verso il patrimonio collettivo, dando continuità al restauro eseguito negli anni scorsi”.
Rossi ha inoltre voluto evidenziare il valore della continuità progettuale che ha reso possibile il completamento dell’opera: “Ringrazio il presidente Diego Finazzi, insieme ai soci e alle socie del Club, per aver scelto di proseguire questo progetto, iniziato lo scorso anno, con spirito di collaborazione e servizio. È anche attraverso questi gesti concreti che il Rotary interpreta il proprio ruolo a favore della comunità”.
Il recupero e la valorizzazione dei beni storici cittadini continuano infatti a rappresentare uno degli ambiti centrali dell’azione del Rotary Club Romano.
“La conservazione del patrimonio storico e artistico cittadino è da sempre una priorità per il nostro Club – afferma il presidente Diego Finazzi – perché custodire la memoria e i luoghi simbolici significa rafforzare il senso di appartenenza di una comunità”.
Lo sguardo è già rivolto ai prossimi progetti: “È attualmente allo studio del Club un nuovo importante intervento sul Cimitero Vecchio, detto “della Gamba”, monumento per il quale il Rotary, insieme all’Amministrazione comunale, aveva già avviato negli anni passati un significativo piano di recupero”.
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Gafforelli: “Custodire la memoria per rafforzare il senso di appartenenza”
Soddisfazione per l’intervento anche da parte dell’Amministrazione comunale.
“Il Leone di San Marco non è un semplice elemento architettonico, ma uno dei simboli più riconoscibili della nostra città e della sua storia – ha detto il sindaco Gianfranco Gafforelli – Per questo desidero ringraziare, a nome mio e dell’Amministrazione comunale, il Rotary Club Romano di Lombardia per aver scelto di sostenere questo intervento di conservazione e valorizzazione. Prendersi cura dei nostri simboli significa custodire la memoria della città, rafforzare il senso di appartenenza e trasmettere alle nuove generazioni il valore della nostra identità. È grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini che possiamo preservare e valorizzare il patrimonio che rende unico il nostro territorio”.