Commenti su: Medici di base divisi sullo sciopero per le Case di comunità: le posizioni a confronto

SN

Io sto con i medici. La politica, invece, magari dovrebbe provare a fare il proprio mestiere: programmare, finanziare e organizzare la sanità PUBBLICA.Sia gli immobili che, soprattutto, le persone che dentro quegli immobili dovrebbero lavorare, in sicurezza.

Perché annunciare più posti a Medicina fa sempre fare un figurone. Peccato che “più posti” non significhi magicamente “più medici”: servono borse di studio, formazione, personale e condizioni di lavoro dignitose.

Ma tranquilli: costruiamo le Case di Comunità e poi, con un po’ di fortuna, qualcuno troverà anche chi ci deve lavorare dentro. Al massimo le inauguriamo di nuovo, con book fotografico al seguito.

E del resto, se la gestione della sanità regionale è affidata a chi durante una pandemia riusciva a rendere complicato perfino il concetto di indossare correttamente una mascherina, forse pretendere una programmazione sanitaria di lungo periodo è chiedere davvero troppo. Questa è la Lombardia amici.