Il Comune di Bariano al fianco della libertà: il Consiglio comunale locale, all’unanimità, ha deliberato l’assegnazione della cittadinanza onoraria alla giornalista iraniana Masih Alinejad per testimoniare la propria vicinanza all’oppresso popolo persiano.
La mozione approvata all’unanimità
La mozione, presentata dal consigliere di maggioranza Luigi Gastoldi, è stata discussa durante l’ultima assise dell’organo consultivo, trovando d’accordo tutti i presenti. “Un gesto che ha preso il là dall’appello di Fabio Modesti su “InOltre” – ha spiegato lo stesso Gastoldi – Ho letto un suo articolo, e le sue parole sono state una chiamata per la coscienza mia e del nostro gruppo: non potevamo limitarci a guardare cosa succede in Iran, dovevamo fare qualcosa”. Da quella scintilla, dunque, il percorso culminato con la mozione.
“Ritengo che abbiamo scritto una piccola, grande pagina della storia di Bariano. Come lista civica e come Amministrazione, abbiamo voluto compiere una scelta di campo netta, quella di non voltarci dall’altra parte ma piuttosto stare spalla a spalla con le donne, i giovani e tutto il nobile popolo persiano che, con un coraggio leonino, sta sfidando a mani nude la feroce dittatura teocratica di Teheran per riprendere in mano le proprie vite” ha spiegato all’unisono il gruppo di “Vivi Bariano”.
Ora l’appello per contattarla
Quanto alla scelta di Masih Alinejad, gli stessi consiglieri hanno chiarito come la giornalista in questione sia simbolo di coraggio e resistenza che, pur costretta all’esilio e minacciata di morte, ha continuato ad essere la voce di milioni di donne iraniane: “Darle la cittadinanza significa, per noi, darla idealmente a ogni ragazza picchiata dalla polizia morale, a ogni studente che rischia la forca, a ogni iraniano che sogna la democrazia”. Ora, però, inizierà la parte più ambiziosa del progetto di “Vivi Bariano”: “Il nostro obiettivo è contattare Masih Alinejad. Vogliamo dirle che Bariano è casa sua, e vogliamo che sappia che in questo angolo di pianura c’è un’intera comunità che vuole aiutare lei e il suo popolo – spiegano gli amministratori – Cercheremo di raggiungerla attraverso ogni canale possibile”. Da qui l’appello, a chiunque sia in contatto con associazioni per i diritti umani, a far recapitare il messaggio alla diretta interessata, affinché la mozione non rimanga solo un atto fortemente simbolico ma astratto, ma possa concretizzarsi in un incontro e un messaggio di speranza.