Opere pubbliche

L’ex “Caserma Austroungarica” di Treviglio rinasce e diventa il Polo del Lavoro

Taglio del nastro, questa mattina, per la nuova sede del Centro per l’impiego. All’interno anche le aule di ABF

L’ex “Caserma Austroungarica” di Treviglio rinasce e diventa il Polo del Lavoro

L’ex Caserma Austroungarica di Treviglio rinasce come Polo del Lavoro. Taglio del nastro questa mattina, mercoledì 22 aprile 2026, in via Visconti, per l’inaugurazione dell’edificio che ospiterà la nuova sede del Centro per l’impiego di Treviglio e tre aule formative di ABF, azienda di formazione della Provincia di Bergamo.

Centro per l’impiego

Si tratta di un progetto avvisto nell’agosto del 2024, quando il deposito ferroviario (conosciuto in città come Caserma Austroungarica) è stato individuato dal Comune di Treviglio, su richiesta della Provincia, come luogo idoneo per l’attuazione del piano di potenziamento dei Centri per l’impiego. L’iter si è concluso lunedì 20 aprile 2026, con l’apertura degli uffici al pubblico, dopo un importante intervento di riqualificazione, valorizzazione e ristrutturazione. Il costo totale dell’opera è di oltre tre milioni di euro, di cui circa 2,5 milioni derivanti dal Piano Straordinario di Potenziamento dei Centri per l’Impiego, di cui Regione Lombardia è soggetto attuatore, e circa 500mila euro investiti direttamente dal Comune di Treviglio. ABF ha poi contribuito con 150mila euro, finalizzati alla realizzazione delle aule formative. La presentazione del nuovo centro per l’impiego si è tenuta prima del taglio del nastro all’interno del PalaFacchetti. A fare gli onori di casa il sindaco Juri Imeri, a cui hanno poi fatto seguito gli interventi delle assessore regionali Claudia Terzi e Simona Tironi (quest’ultima, impossibilitata a partecipare, via video), del presidente della Provincia Gianfranco Gafforelli, del presidente di Abf Giuseppe Pezzoni e della Dirigente delle Politiche del lavoro della Provincia di Bergamo, Elisabetta Donati.

All’interno anche le aule di ABF

Il Centro per l’Impiego, la cui area di competenza ricomprende 26 comuni della Pianura, occupa 26 dipendenti. Nel nuovo edificio sono disponibili 550 metri quadrati, suddivisi su due livelli: al piano terra un’ampia sala dedicata all’accoglienza, un ufficio dedicato alla presa in carico dell’utenza con particolari situazioni di fragilità, una sala formazione per l’erogazione di servizi di politica attiva e laboratori, un ufficio del responsabile e uno destinato ad attività di back office. Al primo piano ci sono invece un ufficio dedicato ai servizi alle aziende (incontro domanda-offerta, attivazione tirocini extra curricolare), uno per l’erogazione dei servizi di orientamento specialistico e tre uffici per la presa in carico di vari target di utenza per l’attivazione di specifici percorsi di politica attiva. Al piano interrato, inoltre, sono poi state ricavate anche tre aule di formazione e una zona uffici per un totale di circa 280 mq, che saranno a disposizione di ABF sia per attività formative, sia per il potenziamento dei servizi al lavoro offerti da ABF, sia per l’avvio di corsi promossi o sostenuti da ABF e dal “CPIA Bg2 Tullio de Mauro” e dal Comune di Treviglio, proseguendo una collaborazione già attiva.

Supporto per 2.500 utenti

Il Centro per l’impiego di Treviglio, che lo scorso anno ha preso in carico oltre 2.500 utenti, garantisce l’erogazione di servizi mirati all’orientamento e all’inserimento lavorativo, anche grazie ad una solida sinergia con gli Operatori Accreditati del territorio. I cittadini possono così beneficiare di percorsi su misura, capaci di tradurre le competenze individuali e professionali in opportunità concrete nel mercato del lavoro attuale. Grande attenzione è rivolta ai giovani attraverso le iniziative di orientamento dedicate agli studenti degli istituti secondari di secondo grado per guidarli nelle scelte professionali future. Inoltre, nel tempo si è consolidata la collaborazione con il CPIA 2 di Treviglio, fondamentale per garantire continuità tra l’istruzione degli adulti e lo sbocco occupazionale. Il Centro per l’Impiego opera, inoltre, come catalizzatore di una rete che unisce i vari stakeholder del territorio, quali Ambiti Territoriali Sociali ed enti del Terzo Settore. Tale collaborazione permette di strutturare azioni rivolte alle fasce più fragili della popolazione, finalizzate a implementare percorsi concreti di inclusione sociale.

Juri Imeri: “Restituiamo al territorio un edificio abbandonato”

“C’è grande soddisfazione nell’inaugurare un edificio che racchiude in sé tanti significati – ha sottolineato il sindaco Juri Imeri – Innanzitutto restituiamo al territorio un edificio abbandonato, che abbiamo recuperato seguendo anche le raccomandazioni della Soprintendenza. In secondo luogo confermiamo quanto sia importante ‘fare rete’ a vantaggio dei cittadini: la sinergia che abbiamo avuto con Provincia e ABF testimonia come gli enti pubblici sappiano intercettare risorse e fare investimenti in una logica di sistema. E poi il rafforzamento del Centro per l’impiego, con i numerosi servizi che offre e con la positiva apertura al mercato del lavoro e alle imprese, è elemento vincente in un territorio che è dinamico e in costante evoluzione. Ringrazio la Provincia di Bergamo e Abf per aver creduto in questo percorso e tutti i professionisti, le imprese e i funzionari coinvolti per la competenza e la dedizione mostrati”.

Gianfranco Gafforelli: “Grandi potenzialità di sviluppo”

“Non posso che ringraziare l’Amministrazione comunale per la sinergia di intenti che si è subito dimostrata nell’individuazione di una nuova sede idonea, sia per le caratteristiche strutturali sia per la posizione strategica, a svolgere questo importante compito – ha commenta il presidente della Provincia Gafforelli – La città di Treviglio e il suo territorio circostante presentano grandi potenzialità di crescita e sviluppo, e la Provincia intende lavorare con impegno per supportare e valorizzare queste opportunità, fornendo servizi e favorendo iniziative e progetti capaci di generare benefici concreti per il tessuto economico e sociale locale”.

Giuseppe Pezzoni: “Un luogo di formazione”

“Avviamo in questa sede, che è stato e torna ad essere un ‘luogo del lavoro’, anche un ‘luogo della formazione’, nella convinzione che oggi parlare di lavoro significa anche parlare di formazione continua – ha concluso Giuseppe Pezzoni, Presidente di ABF – Perché il lavoro cambia, evolve, si trasforma rapidamente. Le tecnologie, i processi produttivi, i modelli organizzativi, le esigenze delle imprese e dei territori richiedono un apprendimento che non si esaurisce mai. Formarsi non è più un passaggio iniziale della vita, ma un’esperienza permanente. ABF crede profondamente in questa idea. Crediamo in una formazione che non si limita a trasmettere contenuti, ma accompagna le persone lungo tutto il loro percorso di crescita. Crediamo nella formazione continua come investimento strategico per il territorio, per le imprese, per i lavoratori e per i giovani. E crediamo che questo investimento non sia mai un costo accessorio, ma una scelta di sviluppo, di responsabilità e di fiducia nel futuro”.