Dieci giorni di musica, sport e convivialità hanno animato piazza Don Sandro Manzoni a Romano richiamando centinaia di cittadini e visitatori.
Una festa che unisce la città
Si è conclusa domenica, in piazza Don Sandro Manzoni, la 14esima Festa Alpina di Romano, appuntamento ormai immancabile dell’estate cittadina. Per dieci giorni il centro della vita sociale si è trasferito sotto il tendone allestito dal Gruppo Alpini “Cap. Pietro Bracchi”, capace ancora una volta di richiamare centinaia di residenti e visitatori. Dal 26 giugno al 5 luglio la manifestazione ha proposto un ricco calendario di iniziative, trasformando la piazza in un luogo di incontro e condivisione. Concerti dal vivo, serate danzanti, momenti conviviali e l’immancabile torneo di beach volley hanno scandito giornate e serate, offrendo occasioni di svago per tutte le età. Famiglie con bambini, giovani e anziani hanno potuto vivere insieme gli spazi della festa, in un clima sereno e partecipato che ha restituito il senso più autentico dello stare insieme.
Il valore del volontariato alpino
Dietro il successo dell’evento vi è stato il lavoro silenzioso e instancabile dei volontari. L’impegno delle Penne Nere non si limita infatti ai giorni della festa, ma rappresenta l’espressione concreta di una presenza costante sul territorio. L’attività del Gruppo Alpini “Cap. Pietro Bracchi” si traduce durante tutto l’anno in sostegno alle iniziative benefiche, collaborazione con le istituzioni e disponibilità nei confronti della cittadinanza nei momenti di necessità. La manifestazione ha così offerto l’occasione per ricordare il significato profondo del servizio alpino, fondato su altruismo, amicizia e senso civico. In un’epoca in cui il rischio dell’isolamento e dell’individualismo è sempre più avvertito, l’esempio dei volontari dimostra quanto sia prezioso dedicare tempo ed energie al bene comune, contribuendo a mantenere vivo quel patrimonio di relazioni che costituisce la vera ricchezza di una comunità.
L’eredità di dieci giorni di condivisione
Il sipario sulla 14esima Festa Alpina è calato tra gli applausi del pubblico, le premiazioni del torneo e le note del piano bar conclusivo. Ma oltre al ricordo delle serate trascorse insieme, resta il messaggio lasciato dall’iniziativa: la capacità di creare legami e di alimentare una rete di solidarietà che rende Romano una città più accogliente e unita. La festa si conferma così non soltanto un appuntamento ricreativo, bensì una testimonianza concreta dei valori che da sempre caratterizzano gli Alpini. Le Penne Nere hanno dimostrato ancora una volta di essere un autentico presidio di coesione sociale, custodi di tradizioni che sanno guardare al futuro con generosità e spirito di servizio, mantenendo vivo quel senso di appartenenza che rappresenta il fondamento della vita di comunità. Un successo di partecipazione raggiunto nonostante tante difficoltà burocratiche.
“Quest’anno rispetto ai precedenti abbiamo riscontrato tante problematiche nell’organizzazione della festa dovute alle nuove normative.- ha detto il capogruppo Roberto Mazzola – Nonostante tutto, grazie all’unità e allo spirito di volontà e solidarietà di tutti gli alpini e i volontari del Gruppo siamo riusciti a superare ogni ostacolo. La grande partecipazione alla sagra proprio in virtù degli sforzi fatti ci ha ripagato ed è motivo di grande orgoglio e soddisfazione”.
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