L’associazione Oasi Milena cerca casa a Fara, al via la raccolta fondi per acquistare un immobile da adibire a rifugio felino in paese.
La raccolta fondi per acquistare l’immobile
A lanciare l’appello, nei giorni scorsi, la presidente dell’associazione Gianna Di Noto, che già lo scorso anno era entrata in polemica con l’Amministrazione comunale per l’impossibilità di una variazione urbanistica sul terreno individuato dal gruppo in via Dei Dossi, troppo vicino al cimitero per ospitare una colonia. Ora, a distanza di 14 mesi, pare che le volontarie dell’Oasi Milena abbiano individuato un immobile differente, lanciando allo scopo una petizione e raccolta fondi: “Purtroppo, dopo un altro anno di inutili promesse, pur continuando a operare sul territorio di Fara con lo scopo di ridurre il randagismo, abbiamo deciso di trovare altro per realizzare il rifugio felino necessario” ha esordito” la stessa Di Noto, annunciando la presenza di un immobile in paese che, se acquistato, potrà permettere all’associazione di proseguire le proprie attività aiutando i gatti in difficoltà.
“L’immobile sarà acquistato, quindi chiudiamo con le false promesse, ma abbiamo bisogno di aiuto: ogni piccola donazione e condivisione del nostro appello ci potrà aiutare” ha concluso la presidente, che ha avviato una campagna su “GoFundMe” per raccimolare la cifra necessaria. Lanciata a fine agosto, la campagna ha già raccolto oltre 13 dei 50 mila euro necessari all’acquisto dell’immobile, mentre in parallelo vengono raccolte anche donazioni a mezzo bonifico bancario intestate a “Rifugio Felino Oasi Milena Odv”.
Il precedente tentativo dello scorso anno
Lo scorso anno le volontarie di Oasi Milena erano entrate in forte contrasto con il Comune di Fara dopo essersi viste negare l’utilizzo di un terreno adiacente al camposanto comunale, terreno che a detta loro era stato già verbalmente garantito come rifugio per i felini randagi sul territorio comunale. Ora, a distanza di oltre un anno, l’associazione riprova a stabilirsi in paese, questa volta muovendosi su una linea indipendente da quella dell’Amministrazione comunale.