La Fondazione Cassa Rurale di Treviglio, in collaborazione con la Bcc di Carate e Treviglio, ha promosso il restauro della tomba di monsignor Pompeo Ghezzi, situata nel cimitero cittadino, nell’ambito del proprio costante impegno a favore della tutela del patrimonio storico, culturale e della memoria della comunità.
Il restauro della tomba di monsignor Pompeo Ghezzi
L’intervento di restauro è stato realizzato anche grazie al prezioso interessamento del trevigliese Lino Ronchi, che si è fatto promotore della necessità di restituire decoro alla sepoltura di monsignor Ghezzi. La sua sensibilità e il suo impegno hanno consentito di avviare questo significativo progetto di valorizzazione, prontamente condiviso dalla Fondazione Casa Rurale di Treviglio.
“Con il restauro della tomba di monsignor Pompeo Ghezzi – è scritto in un comunicato congiunto – la Fondazione e la Bcc di Carate e Treviglio intendono rendere omaggio a un uomo che ha contribuito in modo determinante alla diffusione della cultura della cooperazione, della solidarietà e dell’attenzione verso gli ultimi, valori che ancora oggi rappresentano il cuore della missione del Credito Cooperativo. Custodire la memoria di figure come monsignor Pompeo Ghezzi significa preservare le radici della nostra comunità e trasmettere alle nuove generazioni il patrimonio di ideali, impegno civile e responsabilità sociale che hanno caratterizzato la storia della Cassa Rurale di Treviglio sin dalle sue origini”.
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La tomba di monsignor Pompeo Ghezzi prima dell'intervento
La tomba di monsignor Pompeo Ghezzi dopo l'intervento
Una figura significativa per Treviglio
Il restauro rappresenta un gesto concreto volto a conservare e valorizzare la memoria di una delle figure più significative della storia religiosa e sociale di Treviglio, il cui operato ha lasciato un segno profondo nella crescita civile, economica e spirituale del territorio. Monsignor Pompeo Ghezzi (1869-1953), originario di Gorgonzola, giunse a Treviglio nel 1893 come canonico curato della parrocchia. Pochi giorni dopo il suo arrivo fu tra i protagonisti della fondazione della Cassa Rurale di Treviglio, avvenuta il 30 dicembre 1893, collaborando strettamente con monsignor Ambrogio Portaluppi nella promozione delle opere sociali a favore dei contadini, dei lavoratori e delle famiglie più bisognose. La sua intensa attività pastorale si accompagnò a un forte impegno sociale, favorendo la nascita di cooperative agricole, associazioni di mutuo soccorso e numerose iniziative ispirate ai principi della solidarietà e della cooperazione, valori che ancora oggi costituiscono il fondamento dell’azione della Bcc di Carate e Treviglio e della Fondazione dell’allora Cassa Rurale di Treviglio nata nel 1893. Nel 1912 fu nominato Vescovo di Sansepolcro, diocesi che guidò per oltre quarant’anni, mantenendo sempre vivo il legame con Treviglio e con le opere nate durante il suo ministero nella città.