Bersaglieri in festa

La famiglia Pecchenini onora i bersaglieri, grande festa a Pagazzano tra fanfara e ricordo

Grande festa sabato scorso a Pagazzano con la famiglia Pecchenini che ha inaugurato un'opera in ricordo del bersagliere Giovanni

La famiglia Pecchenini onora i bersaglieri, grande festa a Pagazzano tra fanfara e ricordo
L’artista Flora Moriggi, brignanese ma di origini pagazzanesi, omaggia i bersaglieri: grande festa sabato scorso, 5 settembre, per l’inaugurazione e la benedizione del suo collage in memoria di Giovanni Pecchenini e di tutti i rappresentanti dello storico corpo d’armata italiano. Alla celebrazione presenti autorità civili e religiose, centinaia di volontari da tutto il territorio e la fanfara “Gino Giudici” di Palazzolo sull’Oglio.

La benedizione del memoriale e il corteo in paese

L’evento, organizzato privatamente a Pagazzano dal figlio di Giovanni, Maurizio Pecchenini, ha preso il la dopo la messa delle 18.30 celebrata da don Simone Pecis. Invitati dagli organizzatori, centinaia di bersaglieri delle associazioni bergamasche – e non solo –, ma anche comuni cittadini e amici di Maurizio si sono radunati davanti all’abitazione del fondatore del labaro e della sezione pagazzanese dell’associazione, dove poco dopo le 19 il parroco ha benedetto l’opera realizzata dall’artista e collocata in uno stallo sul muro di cinta di casa. Ad accogliere gli ospiti, il padrone di casa Maurizio e l’amico Sergio Berta, pagazzanese residente nella vicina Brignano, che hanno spiegato ai presenti, insieme a Flora, l’oggetto dell’opera. Trattasi di un dipinto memoriale di Giovanni Pecchenini, padre di Maurizio e Augusto e bersagliere del terzo reggimento, compagnia motociclisti, venuto a mancare a soli 52 anni nell’ormai lontano 1989. Anche la data scelta per la cerimonia non è stata casuale: Giovanni è infatti nato il 10 settembre 1937, e suo figlio Maurizio ha scelto così di ricordarne l’anniversario di nascita nel primo fine settimana utile vicino alla ricorrenza.
“E’ un piacere per me essere qui con l’amico Sergio Berta, che già in passato si è prestato a realizzare opere significative in memoria dei bersaglieri qui in paese – ha spiegato ai presenti Maurizio – A lui si devono infatti le opere murarie per un altro dipinto, posizionato nel giardino di casa, e sempre lui ha contribuito a realizzare il monumento dei Bersaglieri lungo via Treviglio”.

La fanfara e l’esibizione acrobatica di Francesco Maggio

Dopo i brevi discorsi, il nutrito gruppo di persone – circa 200 – si è mosso in corteo per le vie del centro fino al monumento, accompagnato nella propria parata dalla fanfara “Gino Giudici” di Palazzolo sull’Oglio e dall’atleta caravaggino (di natali campani) Francesco Maggio, specialista di kickboxing e pluricampione italiano, europeo e mondiale della disciplina, a rappresentare il reparto Atletica dei Bersaglieri con un’esibizione speciale di acrobazie e colpi acrobatici.
Dopo un passaggio nell’area dell’oratorio, dunque, il ritorno fin nel giardino di casa Pecchenini, su via Roma. Qui, per ringraziare i partecipanti l’organizzatore ha offerto a tutti un ricco rinfresco in cortile con la collaborazione del panificio Nichi di Brignano.

I Pecchenini, una famiglia di bersaglieri a Pagazzano

Classe 1968, Maurizio Pecchenini ha riservato alla memoria dei bersaglieri diversi spazi all’interno e attorno alla storica dimora di famiglia. L’abitazione, ritirata a suo tempo dal nonno di Maurizio, era in origine proprietà dei marchesi Crivelli di Pagazzano.
La famiglia Pecchenini di fronte all’abitazione di famiglia e all’opera in memoria di Giovanni.
“La mia famiglia è parte integrante dei Bersaglieri da generazioni: bersagliere fu il mio bisnonno, come anche mio nonno e mio padre prima di me – ha raccontato Maurizio – Ciò che muove il bersagliere è la determinazione, e l’appartenenza a questo corpo d’arma è per me un simbolo e uno sprono per andare avanti. Attraverso i bersaglieri e l’omaggio al loro corpo, andiamo anche a ricordare la cultura patriottica italiana e a mostrare quanto teniamo al nostro Paese. Sono tradizioni importanti, che non vanno perse: per ricordarlo, e per ricordare mio padre, mi sono rivolto a Flora, che mi ha conquistato con le sue opere esposte la scorsa estate durante un’esposizione collettiva al castello visconteo”.
Da qui l’esigenza di realizzare un piccolo memoriale per Giovanni: per l’occasione, l’artista Moriggi ha dapprima completato un dipinto da 55×60 centimetri, dal quale la tipografia “Laboratorio Grafico” di Fiorenzo Monticelli (anch’egli pagazzanese) ha realizzato l’opera stampata in plastica collocata e, da sabato scorso, esposta e a visione e memoria per l’intera comunità cittadina (e non solo) lungo la facciata di casa Pecchenini prospiciente via Roma.

Flora Moriggi, l’artista che ha realizzato l’opera per Giovanni Pecchenini

Flora Moriggi, pittrice brignanese di origini a Pagazzano.
“Un onore omaggiare i Bersaglieri, Pecchenini capace di convogliare persone ed energie sul tema del ricordo”. A parlare è Flora Moriggi, l’artista brignanese classe 1980, autrice dell’opera inaugurata sabato scorso sul muro di cinta di casa Pecchenini, in ricordo in primis di Giovanni Pecchenini e, più in generale, omaggio all’intero corpo dei Bersaglieri. “E’ stato per me, in un certo senso, un po’ un ritorno “a casa”» ha spiegato la pittrice e scultrice, la cui famiglia, effettivamente, è originaria di Pagazzano. Lei, che dopo il Liceo Artistico a Treviglio e l’Accademia di Brera a Milano si è specializzata in scultura con ottimi voti, ha sempre coltivato l’arte in autonomia, tornando due volte in paese negli ultimi anni: dapprima nel 2023, con una personale in castello, e ancora lo scorso anno, quando ha partecipato a un’esposizione collettiva sempre ospite del gruppo «Civiltà Contadina”.
E’ stata proprio quest’ultima l’occasione che l’ha messa in contatto con Maurizio Pecchenini, rimasto incantato dalle opere e lo stile di Flora:
“Sono abituata a lavorare su commissione, ma questa volta è stato diverso – ha raccontato l’artista – L’entusiasmo e l’amore di Maurizio per la causa dei Bersaglieri mi ha subito coinvolta, è stato un lavoro che è per me grande motivo di orgoglio e responsabilità. Oltre alla ritrattistica di Giovanni, in quest’opera abbiamo coniugato la volontà di legare e riunire tutti quegli elementi simbolici a cui Giovanni era legato, e che a loro volta legano lui a suo figlio Maurizio. Per questo abbiamo riportato la scritta “Orgoglio di Bersagliere: Storia e Tradizione, Fratellanza e Dedizione”, così come il simbolo della fiamma, le trombe e i due fucili. Poi la bicicletta di Giovanni, bici in sella a cui i bersaglieri tornavano dal servizio militare, secondo la concezione del non fermarsi mai”.

Flora già protagonista a Pagazzano con la mostra “Ri-Nascita”

“Strong Heart”, opera di Flora Moriggi, 70X170, tecnica mista.

 

Un processo creativo, dunque, dal grande valore simbolico, così come lo era stato tre anni fa il percorso culminato nella mostra “Ri-nascita” allestita in castello: “In quell’occasione mi ero concentrata sulla tecnica giapponese del “Kintsugi”, nella quale si rinsaldano frammenti di ceramiche rotte utilizzando l’oro. Il messaggio sotteso a ciò era la volontà di trarre ricchezza dalle imperfezioni, una tematica che ho sposato e sviluppato in questi anni. Di fatto tutti abbiamo sofferto, e ciascuno si può immedesimare in quello che è un messaggio potente e universale come questo” ha concluso l’artista, che negli ultimi anni si è concentrata sulla rappresentazione del cuore anatomico, interpretato come il vaso di cui ci si deve prendere cura, senza nascondere ciascuno le proprie crepe e tornando con una nuova luce e una nuova chiave, sempre coltivando la resilienza e la valorizzazione dell’imperfezione. “Quanto ai prossimi impegni, posso solo anticipare l’organizzazione di una collettiva di artisti viventi a Brignano, a Palazzo Visconti, prossimamente” ha concluso, promettendo maggiori informazioni a tempo debito.