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La Croce rossa di Treviglio inaugura la nuova postazione a Castel Rozzone

Una sinergia che unisce i due Comuni a Caravaggio per una presenza costante e capillare sul territorio

La Croce rossa di Treviglio inaugura la nuova postazione a Castel Rozzone

La Croce Rossa di Treviglio alza il sipario sulla sua nuova postazione 112 a Castel Rozzone. La cerimonia di inaugurazione del nuovo capannone si è tenuta domenica 26 aprile in via Monte Cervino dove, alla presenza di diverse autorità locali, il Comitato trevigliese ha mostrato per la prima volta la nuova ambulanza donata da Francesco Nicoli, di cui hanno fatto le veci i figli Francesca e Stefano.

“Alla famiglia Nicoli – ha esordito Massimo Marchesi, presidente della sezione di Treviglio – rivolgo il pensiero di tutte quelle persone che ci definiscono angeli ogni volta che facciamo un intervento. Voi siete degli angeli tanto quanto noi operatori perché, con la vostra generosità, ci mettete nella condizione di effettuare i nostri interventi”.

L’inaugurazione dell’ambulanza

Per intercessione dell’amico Paolo Arcari, sindaco di Canonica e direttore amministrativo del Comitato di Treviglio, la famiglia Nicoli ha scelto di dotare la nuova postazione 112 di un van di ultimissima generazione. Esso va a sommarsi all’ambulanza bariatrica già presente nell’autoparco di Treviglio, che fu donata nell’immediato post-Covid dal “Lions Club Treviglio Host” e che, con la sua tecnologia full-electric, è capace di trasportare un paziente fino a 320 chilogrammi.

“Un’ambulanza non è mai solo un mezzo dotato di quattro ruote – ha riferito monsignor Zaccaria Bonalumi, prevosto della Comunità pastorale Madonna delle Lacrime, poco prima di procedere con la benedizione del nuovo van – L’ambulanza è fatta di volontari che soccorrono e di persone che soffrono. Per questo vale molto di più di quello che pensiamo ogni volta che sentiamo risuonare la sua sirena per strada”.

Il nuovo mezzo di Castel Rozzone sarà al servizio di tre volontari operativi durante il giorno e altri tre operativi durante la notte.

“Quando inauguro una nuova sede come questa – ha spiegato Maurizio Bonomi, presidente regionale Cri – c’è sempre tanta emozione, perché è il segnale che Croce Rossa non si ferma su ciò che ha fatto in 161 anni di storia, ma continua a crescere e a perseguire l’obiettivo di stare sul territorio al fianco dei cittadini e di essere un punto di riferimento per le fragilità”.

Lo sguardo verso queste ultime è stato rivolto anche da Asst Bergamo Ovest.

“La maggior parte dei valori fondanti di Croce rossa li ritroviamo nel lavoro di tutti noi che ci occupiamo della salute delle persone – ha aggiunto il direttore sanitario Antonio Manfredi – Fare del bene è contagioso e le azioni che compiamo quotidianamente possono portare con sé una catena di belle conseguenze”.

Di tale catena fa parte anche il Comitato di Caravaggio, i cui volontari si sono messi a disposizione di Treviglio per coprire i turni del weekend nella nuova sede.

“Fin da subito – ha raccontato il loro presidente Carmine Musio – abbiamo capito che per la gestione di Castel Rozzone ci conveniva unire le forze con Treviglio, fornendo copertura al fine settimana. Per il nostro Comitato non è mai stato un problema dare una mano a Treviglio perché con Marchesi siamo sulla stessa lunghezza d’onda e la nostra collaborazione va avanti ormai da tanti anni”.

Il pensiero degli amministratori

Questo reciproco supporto è motivo di orgoglio per le Amministrazioni comunali coinvolte nell’iniziativa.

“In poco tempo si è giunti all’inizio di quella che il presidente Marchesi ha definito una nuova avventura – ha raccontato il sindaco di Castel Rozzone Luigi Rozzoni – A lui e a ciascun operatore va il benvenuto nella nostra comunità, con l’augurio che la loro presenza in mezzo a noi possa essere non solo da stimolo per i giovani, ma anche un modello da esportare e da copiare, oltre che un ulteriore modo di mettersi al servizio degli altri”.

Ai saluti di Rozzoni poi, hanno fatto seguito i commenti degli altri amministratori presenti alla cerimonia.

“Con Castel Rozzone non ci unisce solo il territorio di confine – ha affermato il vicesindaco di Treviglio Pinuccia Prandina – Ci uniscono soprattutto l’attenzione che rivolgiamo alle fragilità del territorio e le risorse che riserviamo al sociale, perché il sociale ha sempre bisogno del nostro impegno e delle nostre risposte”.

“Ho notato con piacere – le ha fatto eco Ivan Legramandi, vicesindaco di Caravaggio – che questa nuova postazione è stata resa possibile grazie alla collaborazione tra diverse realtà locali, che ringrazio assieme a tutti i volontari che, senza alcun tornaconto personale, rendono migliore la nostra società”.

L’invito ai volontari

Proprio ai volontari infine, è stato lanciato un ultimo appello da parte di Marchesi, prima dei tradizionali tagli di nastro e torta.

“Ogni giorno – ha chiosato – voi state al fianco di chi sta meno bene e per questo vi invito a mettere sempre quello 0,1% in più di umanità durante i vostri interventi. Vi ringrazio per la vostra generosità e desidero che i ringraziamenti arrivino anche alle vostre famiglie, a cui sottraete tanto tempo per dedicarlo ai più fragili”.