Cultura e tradizioni

Immancabile il rito di pane e ceci per il patrono San Lorenzo

L'Amministrazione comunale stamattina ha distribuito a cittadini e viandanti le razioni di minestra di ceci e pane secondo le volontà del nobile Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago

Immancabile il rito di pane e ceci per il patrono San Lorenzo

Una tradizione popolare, un rito che a più di 500 anni ma che non perde il suo fascino: per la festa del patrono San Lorenzo ad Arzago l’Amministrazione comunale, come ogni anno il 10 agosto, ha distribuito a cittadini e viandanti pane e ceci. Una razione di minestra di ceci e due pani ciascuno, con razione doppia per i Cattaneo e tripla per i De Capitani. Sono state così rispettate le volontà del nobile Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago.

Pane e ceci, è il San Lorenzo di Arzago

Il 10 agosto per i cittadini di Arzago è un giorno speciale. Si festeggia il patrono San Lorenzo con celebrazioni religiose e riti civili consolidati ormai da secoli. E sempre molto sentiti dai cittadini. Questa mattina in piazza De Capitani l’Amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ugo Rivabene, ha ripetuto il rito di “pane e ceci”, la distribuzione ai cittadini e ai viandanti che transitano in questo giorno ad Arzago di una razione di minestra di ceci – negli anni “arricchita” da bocconi di carne – e due pani per ciascun componente del nucleo familiare. Con un trattamento di favore per le famiglie Cattaneo e De Capitani. Così volle il nobile Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago a seguito di una donazione all’ente che nel 1677 gestiva l’ospedale. Già dalle 10 la doppia coda in piazza era lunga. Ciascuno si presentava con contenitori di vetro, gavette, pentole di ogni fattezza e dimensione per portare a casa la minestra così da sfamare la famiglia. Centinaia e centinaia le porzioni che il sindaco, assessori, consiglieri e volontari hanno distribuito. Numerosi anche i viandanti che sono arrivati in paese per prendere parte al rito: dalle vicine Casirate, Calvenzano, Misano, dai paesi cremaschi, ma anche da Treviglio e qualcuno è arrivato anche da Milano e hinterland.

Il rito di pane e ceci dal 1677

Sebbene siano passati secoli il rito della distribuzione di pane e ceci ad Arzago è una tradizione storica molto sentita ad Arzago. Nacque nel 1677 quando il nobile Giovan Battista Cattaneo de Capitani d’Arzago donò all’ente che gestiva l’ospedale mille pertiche di terra, la cascina Stantirone e la grande corte (poi detta dell’Ospedale). Il dono era condizionato all’obbligo di distribuire, ogni anno nel giorno di San Lorenzo, una razione di due pani e una scodella di minestra di ceci alle famiglie arzaghesi e ai viandanti, riservando razione doppia ai Cattaneo e tripla ai De Capitani. Venuto meno l’ente morale che gestiva l’ospedale dal 1980 è l’Amministrazione comunale di Arzago che si occupa di tenere vivo il rito, con il supporto della ditta “Ser.Car.”.

Oggi l’ultima serata della sagra patronale

I festeggiamenti per San Lorenzo, organizzati dall’Amministrazione comunale in collaborazione con la parrocchia, il gruppo di Protezione civile e le associazioni Vita Serena, Avis, Pro loco e Gerundium Fest, hanno preso il via sabato in piazza con l’apertura del servizio di cucina, pizzeria e bar e la musica dal vivo ad allietare la serata. Ieri, domenica, il tardo pomeriggio è stato dedicato ai riti religiosi con la messa solenne in onore di San Lorenzo alle 18 seguita dalla processione per le vie del paese accompagnata dal corpo bandistico di Rivolta d’Adda. Alle 21.30 in piazza si è svolto il concerto omaggio a Lucio Battisti curato da Sasha Torrisi. La sagra patronale si concluderà questa sera in piazza con il concerto de “I Leggenda” (musica anni ‘60/’70/’80) dalle 21.30 e con l’estrazione a premi alle 22.30.