Sarà la Società consortile Cooperativa Sociale Educare è Comunità a gestire, da settembre, il Polo dell’Infanzia nel nuovo Campus scolastico in realizzazione lungo la via Caravaggio. L’Amministrazione di Fornovo ha premiato il progetto didattico presentato dalla Cooperativa e si chiuderà dopo 123 anni l’attività dell’asilo paritario “Bietti”. Nel futuro della Fondazione che lo ha retto c’è una modifica dello statuto per erogare servizi ai cittadini.
Il Polo dell’Infanzia avrà un nuovo gestore al Campus scolastico
La Giunta comunale di Fornovo ha individuato chi gestirà la didattica al Polo dell’Infanzia – asilo nido e scuola materna – nel nuovo plesso in costruzione nel Campus scolastico di via Caravaggio. Alla manifestazione d’interesse indetta dall’Amministrazione, guidata dal sindaco Fabio Carminati, avevano risposto tre soggetti, ma uno solo ha presentato il proprio progetto formativo che è stato premiato: si tratta della Società consortile Cooperativa Sociale Educare è Comunità – nata a marzo 2013 dalla volontà di tre cooperative sociali: “Itaca” di Morengo, Caf di Romano e Fa Cascina Paradiso di Bariano – allo scopo di erogare e gestire servizi per l’infanzia.
“In Giunta abbiamo approvato il progetto di gestione presentato dalla Società consortile Cooperativa Sociale Educare è Comunità – ha sottolineato il primo cittadino -. Il dettaglio importante è che il bando che abbiamo predisposto non è stato impostato sulla proposta economica dell’operatore, quanto piuttosto sull’offerta formativa e didattica che abbiamo ritenuto essere in linea a quanto già è stato fatto in questi ultimi anni dalla Fondazione Don Arturo Bietti. Il cantiere del Polo dell’Infanzia al Campus sta procedendo speditamente, nel rispetto dei tempi dettati dal Pnrr i lavori verranno ultimati per fine giugno e da settembre 2026 la didattica dell’asilo nido e della scuola materna ripartirà nel nuovo plesso scolastico con questa nuova gestione. il servizio, come è sempre stato, resterà aperto alle famiglie di Fornovo e dei paesi limitrofi”.
L’attività dell’asilo “Bietti” terminerà dopo 123 anni

La scelta del nuovo gestore per i servizi all’infanzia mette la parola fine dopo 123 anni all’attività dell’asilo paritario “Bietti”, nato nel 1903 in paese per volontà del sacerdote dottor don Arturo Bietti che costruì l’edificio (ora nell’omonima via in centro storico) e chiamò le Suore Dorotee a gestire l’educazione della gioventù del paese. Un compito che le suore portarono avanti sino al 2002, anno in cui hanno lasciato il loro mandato educativo, ed è subentrato personale docente e non docente laico. Dal 2006 la scuola è gestita da una Fondazione dotata di un Consiglio di Amministrazione nominato dal Comune di Fornovo e dalla Parrocchia.
“La Fondazione Bietti ha accolto questa “migrazione” delle attività didattiche – ha aggiunto il sindaco Carminati -. A breve formalizzeremo l’incarico con la Società Cooperativa e il piano economico del progetto passerà al vaglio della Giunta. Nel bando è stata inserita una clausola che dice che il personale attualmente impegnato all’asilo Bietti, compatibilmente con le iscrizioni che si avranno per il prossimo anno scolastico, migrerà all’interno della cooperativa Educare è Comunità”.
Il futuro della Fondazione e dell’edificio dell’asilo Bietti
Cosa ne sarà, quindi, della Fondazione “Bietti” e dell’edificio, di sua proprietà, che oggi ospita nido e scuola materna?
“L’idea è che, nel prossimo futuro, la Fondazione andrà a modificare il proprio statuto, inserendo tra le sue competenze la gestione di servizi ai cittadini – ha spiegato il primo cittadino di Fornovo -. Il Comune, dal canto suo, ha come obiettivo quello di entrare in possesso dell’edificio che oggi ospita le attività per l’infanzia che è di proprietà della Fondazione stessa, così da riqualificare gli ambienti del “Bietti” con lo scopo di creare e attivare al suo interno un centro diurno per anziani, che fornisca anche un servizio poliambulatoriale, che sarà a disposizione dei cittadini di Fornovo così come di quelli del territorio limitrofo”.