Un marciapiede integrato nel parco, per renderlo più sicuro ed evitare spese di riqualificazione. E’ quanto propone il Gruppo di lavoro “Qualità della città” di Treviglio per il marciapiede ovest di via Cesare Battisti (quello che costeggia l’area verde di largo Marinai d’Italia). L’intervento riguarderebbe il tratto che parte all’altezza di via Madreperla, sino alla cosiddetta “Rampada di asen”.
Marciapiede nel verde
A illustrare il progetto durante l’ultimo Consiglio comunale, il presidente Mario Camizzi, nel corso della consueta audizione annuale in cui viene resa pubblica l’attività del gruppo.
“Il marciapiede sul lato ovest di via Cesare Battisti, nel tratto compreso tra piazza Mentana e via San Martino, costituisce oggi uno dei percorsi pedonali più critici e pericolosi della città, a causa del dissesto della pavimentazione provocato dall’affioramento delle radici degli alberi lungo il tracciato – ha esordito Camizzi – Il nostro Gruppo di lavoro ha elaborato uno schema di proposta progettuale volto al superamento delle criticità. Occorre però precisare che il tratto in avanzato stato di degrado, e dunque non recuperabile, è quello che, dall’altezza di via Madreperla, giunge fino alla ‘rampada di asen’. Al contrario, dal medesimo punto di via Madreperla fino a piazza Mentana, il marciapiede si presenta in buone condizioni, privo di scabrosità e agevolmente recuperabile”.
Il progetto
Entrando nel merito del progetto, la proposta del gruppo “Qualità della vita” prevede in primis l’abbandono dell’attuale sedime del marciapiede da via Madreperla alla “Rampada di asen”, trasformandolo in un’ampia aiuola capace di assecondare lo sviluppo dell’apparato radicale degli alberi e, al contempo, di costituire un filtro verde tra la sede stradale e il futuro marciapiede. Inoltre, si prevede la realizzazione del nuovo marciapiede, nel tratto da via Madreperla fino all’ufficio postale, all’interno dell’area verde del parco, in posizione adiacente al marciapiede dismesso, mentre per l’ultimo tratto il nuovo marciapiede occuperebbe una quota del sedime stradale oggi destinato a parcheggi, dimezzandone quindi il numero. Infine, nel tratto via Madreperla-piazza Mentana, il tracciato del marciapiede tornerebbe a occupare la sede dell’attuale marciapiede.
“Il progetto di rifacimento del marciapiede in via Cesare Battisti, così come proposto dal Gruppo di lavoro, presenta evidenti vantaggi – ha concluso Mario Camizzi – Verrebbe garantita una maggiore sicurezza pedonale, grazie a camminamenti privi di ostacoli, buona visibilità e protezione dai veicoli. Ci sarebbe una continuità e leggibilità del percorso più efficiente, con attraversamenti ben raccordati e senza interruzioni. Dal punto di vista dell’integrazione paesaggistica, ci sarebbe una armonizzazione di materiali, colori e geometrie con il contesto del parco e la vegetazione esistente. Grazie all’utilizzo di materiali con superfici permeabili, si salvaguarderebbero meglio le radici degli alberi, Infine, ci sarebbero economie di realizzazione, mediante: l’utilizzo della pubblica illuminazione già esistente e il riuso di un tratto di marciapiede già presente, pari a circa un terzo del percorso”.