Ambiente

Il bosco di Urgnano continua a crescere nonostante siccità e vandalismi

Il 20% delle piante non è sopravvissuta alla siccità del 2022 e una decina di piante sono state tagliate da ignoti, ma la natura non si ferma

Il bosco di Urgnano continua a crescere nonostante siccità e vandalismi
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Il bosco di Urgnano sta bene e continua a crescere. Lo conferma il sopralluogo svolto lo scorso 5 maggio sull'area a nord di via Bizzera, appena a ovest dell'abitato, a cui hanno preso parte il biologo del Parco del Serio Ivan Bonfanti, il consigliere comunale Antonio Savio e il tecnico della cooperativa Agreo di Cologno al Serio Alessandro Consoli, responsabile delle attività di impianto e manutenzione.

Il bosco di Urgnano continua a crescere

I lavori del nuovo impianto sono terminati all’inizio del 2022 e i presenti ne hanno verificato lo stato confermando un generale buono stato vegetativo con una moria, a fronte della particolare stagione siccitosa del 2022, intorno al 20% delle piantine. Non solo: il giovane bosco ha dovuto fare i conti anche con atti di vandalismo. Si sono verificati, infatti, nel tempo alcuni episodi che hanno comportato il taglio al piede di alcune decine piantine da parte di ignoti.

"L’impegno del Parco del Serio è realizzare superfici boschive con nuove forestazioni in grado di incrementare la biodiversità del territorio del Parco e contribuire alla realizzazione della Rete Ecologica Regionale - ha commentato il presidente del Parco del Serio Basilio Monaci -Nel caso di Urgnano la sinergia tra l’Amministrazione comunale e l’Ente Parco ha portato al risultato concreto di un nascente bosco che nel volgere di pochi anni diverrà un vero habitat e un luogo di fruizione per tutti gli amanti della natura”.

Piante autoctone e salvaguardia degli ecosistemi

In particolare la forestazione ha previsto alberi e arbusti autoctoni, fasce arbustate, e piccole pozze utili alla riproduzione degli anfibi, come il rospo smeraldino e la rana verde, prevedendo allo stesso tempo il mantenimento di aree aperte che saranno mantenute a prato polifita a vantaggio delle specie legate a questo habitat, come diverse specie di insetti tra i quali le farfalle diurne e uccelli legati alla presenza di spazi aperti per motivi alimentari o riproduttivi.
L’intervento prevede nel concreto la realizzazione di superfici a bosco fitto mesofilo alternando macchie e radure su una superficie complessiva pari a oltre tre ettari e di superfici arbustate su una superficie di oltre 1 ettaro per un totale di tremila piante tra arbusti ed alberi d’alto fusto. Inoltre sono state seminate le aree aperte rimaste utilizzando un idoneo miscuglio pratico inserendo anche specie che offrono bellissime fioritura come i papaveri e i fiordalisi.

Urgnano bosco
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Urgnano bosco
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Le piante utilizzate sono state Nocciolo, Rosa selvatica, Spincervino, Crespino, Corniolo, Sanguinello, Lantana, Palla di neve, Frangola e Biancospino. Tra gli alto fusti Farnia, Cerro, Bagolaro, Orniello, Acero campestre, Olmo campestre, Carpino bianco, Ciliegio selvatico, Melo selvatico e Prugnolo.

Una vera oasi

Le piante sono state posizionate su file curvilinee sinusoidali al fine di simulare un bosco. Le piantine forestali utilizzate sono giovani, dotate di certificazione di origine autoctona e sono state messe a dimora con tutore in bambù.  Gli interventi manutentivi da svolgere in questi primi anni successivi all’impianto riguardano essenzialmente lo sfalcio e le irrigazioni da effettuare in numero adeguato a garantire il migliore affrancamento e sviluppo delle giovani piantine. L'area sarà, quindi, una vera e propria oasi, pensata non per una fruizione ludica da parte della cittadinanza: non ci saranno quindi né panchine né giochi per bambini, ma crescerà a simulare un vero e proprio bosco naturale.

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