Tradizione e rinnovamento, così il Comitato Sant’Alessandro di Fara entra nel cinquantesimo anno dalla fondazione. Nel corso di un’intervista rilasciataci nei giorni scorsi, il neo-nominato presidente del comitato, Paolo Borellini, ha fatto il punto sullo stato del gruppo e su quelle che saranno le celebrazioni per i cinquant’anni di vita dello stesso.
I cinquant’anni del comitato Sant’Alessandro
Presidente, innanzitutto congratulazioni per la sua nomina. Come si sente in questo nuovo incarico?
Buongiorno. Sono molto emozionato: il Comitato Sant’Alessandro di Fara è una realtà storica che conosco e di cui sono partecipe dal 1982. Le diverse edizioni che si sono succedute nel corso del tempo hanno avuto al loro interno una peculiarità, portando ciascuna qualcosa di unico: la punta di diamante dei festeggiamenti Patronali è sempre stata, ovviamente, la sfilata storica, con la rievocazione del momento in cui la regina Teodolinda e il re Autari contraggono matrimonio nella Basilica Autarena di Fara Gera d’Adda. Altri spettacoli, ma non minori per importanza, sono tutti gli intrattenimenti che si svolgono all’interno del programma dei festeggiamenti patronali. Da presidente, proposto e proclamato all’unanimità dal Consiglio Direttivo, vorrò certamente valorizzare e continuare con la proposta di una sfilata storica importante, visto che quest’anno il Comitato compirà il suo 50° anno di vita e di presenza sulla piazza di Fara, dalla fondazione, nel 1976, grazie all’arciprete don Giuseppe Banfi. Proprio per questo motivo stiamo già mettendo in cantiere alcune idee per il prossimo agosto.
Un traguardo davvero significativo! Il cinquantesimo anniversario rappresenta un’occasione unica per celebrare la storia e l’identità del Comitato e dell’intera comunità. Può anticiparci qualche idea o obiettivo che vi siete prefissati per rendere memorabile questa ricorrenza? Come pensa di coinvolgere i cittadini, soprattutto i giovani, nella preparazione e nella partecipazione ai festeggiamenti?
Per ora le idee sono ancora un po’ da sviluppare, anche se abbiamo ben presente ciò che abbiamo in mente. Vorrei sì, questo è un mio punto fisso, coinvolgere più giovani alla partecipazione e perché no, anche nei preparativi. Credo che per attrarli sia importante offrire loro spazio reale di espressione e responsabilità: sentirsi parte attiva, non solo spettatori. Ad esempio, si potrebbe pensare a un laboratorio creativo dove i ragazzi contribuiscano alla realizzazione dei costumi storici, alla parte multimediale della sfilata o alla gestione dei social del Comitato. Anche l’inserimento di eventi più contemporanei, come una serata musicale con giovani band locali o attività interattive legate alla storia del paese, può essere un ponte tra la tradizione e il presente. Coinvolgere i giovani, del resto, è anche un modo per garantire continuità al valore che il Comitato rappresenta. Sarebbe un bel percorso e una vittoria affermata se riuscissimo a coinvolgere i nostri ragazzi. Non demordo, anzi, lavorerò per questa nobile causa.
Le sue parole, presidente, trasmettono passione e determinazione: coinvolgere i giovani sarà sicuramente una sfida, ma con la sua esperienza e la volontà di aprirsi al nuovo, può diventare un’opportunità concreta. In conclusione, qual è il messaggio che vuole lanciare oggi ai faresi?
Cari concittadini, mi presento a voi in veste di nuovo Presidente del Comitato S. Alessandro con il seguente messaggio: “Creiamo un ponte tra me, i componenti del Comitato e tutta la cittadinanza, a mezza strada incontriamoci per divertirci insieme, raccogliere e lanciare nuove proposte e far sì che si cresca tutti insieme”. Colgo inoltre l’occasione per un ringraziamento particolare al presidente uscente Trionfo Terzi, che per molti anni ha guidato in modo eccellente il nostro gruppo con tante idee realizzate che rimangono nella nostra storia.
La ringrazio, Presidente, per questa intervista. A lei e a tutto il Comitato va il nostro augurio di buon lavoro, con la certezza che i festeggiamenti patronali continueranno a essere un punto di riferimento per tutta la comunità di Fara.
Grazie a lei per l’attenzione e per avermi dato la possibilità di condividere pensieri, ricordi e prospettive. Rinnovo il mio impegno con entusiasmo e spirito di servizio, certo che, insieme, potremo continuare a far crescere questa bella tradizione. Colgo inoltre l’occasione per rivolgere un augurio di sereno 2026 a tutte le famiglie faresi, e invitare chiunque desiderasse ulteriori informazioni e aggiornamenti sulle attività del Comitato a contattarci via mail all’indirizzo csafarageradadda@gmail.com.