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Calvenzano

I calvenzanesi e la mobilità: l'auto resta in garage solo se si resta in paese

Il sondaggio racconta un paese ancora poco propenso ad utilizzare la bicicletta per raggiungere, ad esempio, Treviglio, che pure dista soltanto tre chilometri. Vince la paura dei furti.

I calvenzanesi e la mobilità: l'auto resta in garage solo se si resta in paese
Attualità Gera d'Adda, 23 Settembre 2022 ore 18:19

I calvenzanesi che si spostano all'interno del loro paese, per commissioni o per lavoro, lo fa per lo più a piedi o in bicicletta. Buona notizia, verrebbe da dire. Ma oltre la metà delle famiglie ha due automobili, e la quasi totalità dei pendolari che frequentano la Stazione Centrale di Treviglio non vuole rinunciare all'automobile.  E sebbene un terzo degli intervistati nel sondaggio realizzato dal Comune sulle abitudini dei suoi cittadini si sia detto  interessato ad un servizio di car sharing per la propria mobilità di tutti i giorni, i risultati dell'inchiesta restituiscono lo spaccato di un paese che, come del resto la quasi totalità di quelli della Geradadda, è ancora saldamente innamorato dell'automobile privata.

Mobilità in provincia: il sondaggio di Calvenzano

L’Amministrazione comunale aveva promosso il questionario sul proprio sito istituzionale tra i mesi di maggio e giugno. I risultati sono stati resi noti settimana scorsa in occasione della Settimana Europea della Mobilità - voluta dall’Unione Europea per promuovere stili di vita più attivi e sostenibili. A rispondere al questionario online sono stati 213 cittadini calvenzanesi che, in modo anonimo, hanno raccontato le proprie abitudini per quanto riguarda gli spostamenti.

"Abbiamo realizzato un sondaggio di questo tipo per avere un inquadramento di quanto accade sul territorio - ha spiegato il consigliere Gabriele Sangalli, promotore dell’iniziativa - dati tangibili rispetto alle abitudini di mobilità dei calvenzanesi, così da poter valutare e indirizzare in modo più accurato le future scelte amministrative sul piano urbanistico e viabilistico".

 La paura dei furti in stazione Centrale

Alcuni numeri: il 90% di chi fa commissioni in centro a Calvenzano si muove a piedi o in bicicletta; il 57% delle famiglie (sul campione intervistato) possiede almeno due auto e il 36% si dice interessato a un servizio di car sharing. E ancora, l’85% di coloro che si recano, più o meno quotidianamente in Stazione Centrale a Treviglio - che dista 3 chilometri da Calvenzano - ha ammesso di farlo in auto; di questi il 44% rinuncia ad utilizzare la bici per il timore dei furti.

Il sindaco Fabio Ferla, commentando i risultati del sondaggio, fa una riflessione di carattere economico. "Stiamo vivendo un periodo storico molto complicato, dove famiglie e imprese sono messe a dura prova dai continui aumenti dei costi dell’energia - il pensiero del primo cittadino - Se da una parte è comprensibile, data la conformazione dei nostri territori, il possesso di due o più auto a famiglia, dall’altra non se ne giustifica l’uso indiscriminato per ogni spostamento".

Obiettivo: promuovere forme di mobilità alternativa

Per il 38,5% degli intervistati il costo annuo onnicomprensivo per il mantenimento di un’auto va dai mille ai 2mila euro, per il 37% dai 2mila ai 3mila. "Secondo le statistiche nazionali ogni auto costa alle famiglie fino a 5mila euro all’anno, spese che incidono fortemente sui bilanci familiari - ha concluso il sindaco Ferla - Valutare forme di spostamento alternativo all’auto, come il ricorso alla bicicletta o ai nuovi mezzi a pedalata assistita, almeno nei tragitti più brevi, potrebbe essere un buon modo per ridurre i costi e contribuire attivamente al raggiungimento degli obiettivi di riduzione dei gas inquinanti".
L’Amministrazione comunale, in occasione della Giornata internazionale senza auto che si è celebrata ieri, giovedì 22 settembre, ha invitato le scuole di Calvenzano ad aderire all’appello lanciato da diverse associazioni nazionali, chiedendo a genitori e nonni che solitamente accompagnano gli alunni a scuola in auto a rinunciarvi. Ne beneficeranno la sicurezza stradale, l’inquinamento davanti alle scuole e, in generale, il benessere psicofisico dei più giovani.

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