Prende il via oggi, venerdì, a Calvenzano la tradizionale Festa Alpina che taglia il traguardo dei 40 anni dalla sua prima edizione. Le penne nere guidate dal capogruppo Marco Rivoltella per due fine settimana e sino a lunedì 14 settembre sotto la tensostruttura in largo XXV Aprile proporranno la buona cucina alpina, ma anche pizze, dolci, bevande e tanto divertimento. Sarà ricordato anche lo storico capogruppo Angelo De Stefani, mancato a Natale dello scorso anno.
La Festa del Gruppo Alpini taglia il traguardo dei 40 anni
Alpini e volontari al lavoro alacremente, in questi giorni, sotto la tensostruttura in largo XXV Aprile per allestire tavoli, bar, spazi cucina e le aree per i giochi: apre oggi, venerdì 4 settembre la Festa Alpina di Calvenzano che quest’anno taglia il traguardo dei 40 anni.
“Non sono stati 40 anni consecutivi (la festa si è fermata nel periodo del Covid, ndr), ma ci piace celebrare la prima festa che organizzammo nel 1986 quando terminarono i lavori di consolidamento della chiesetta di via Misano (l’Oratorio dell’Assunta, di cui il Gruppo Alpini ha la custodia, ndr) – ha ricordato il capogruppo Marco Rivoltella -. La, però, lo spazio era poco, così nei primi anni qui in largo XXV Aprile utilizzavamo un piccolo capannone che era dei socialisti. Poi, quando la BCC, la Cooperativa e la Latteria hanno festeggiato gli anniversari è stata allestita una grande tensostruttura, simile a quella che utilizziamo ancora oggi. Ha 600 metri quadrati per le tavolate, la cassa, il bar e altri spazi per i giochi, oltre alle cucine che sono esterne al corpo principale, coperte e protette”.
La Festa Alpina, aperta a pranzo e a cena tutti i giorni, proseguirà per tutto il fine settimana e da venerdì 11 a lunedì 14 settembre.
“L’affluenza, negli anni, è sempre cresciuta. Teniamo come date le prime due settimane di settembre, dopo le vacanze di agosto, perché tanta gente viene a Calvenzano per mangiare lo stracotto d’asino, una delle specialità della festa, ma anche il brasato, la polenta taragna, oppure le pizze – ha aggiunto il capogruppo Rivoltella -. Abbiamo i dolci e un bar ben rifornito. L’apertura ufficiale la faremo venerdì (oggi, ndr) sera con il Corpo musicale. Poi il lunedì a pranzo ospitiamo gli anziani della Casa Albergo Maria Immacolata, anche questa è una tradizione”
Un pensiero speciale delle penne nere
Alpini e volontari quest’anno alla Festa avranno un pensiero speciale.
“Sarà la prima Festa Alpina senza il nostro storico capogruppo Angelo De Stefani che è “andato avanti” il 25 dicembre scorso all’età di 76 anni. Con lui abbiamo sempre collaborato, fianco a fianco, in tutto anche nell’organizzazione della festa. Lo ricorderemo durante la manifestazione”.
Un evento, la Festa Alpina, che ha nel volontariato il suo “motore”.
“Ci danno una mano tantissimi ragazzi e ragazze, studenti, di Calvenzano in cucina e nel servizio ai tavoli – ha spiegato Rivoltella -. Tra noi Alpini, pochi, amici degli Alpini e i volontari, giovani e meno giovani, contiamo una “squadra” di una ottantina di persone ed è grazie a loro se riusciamo a gestire tutto questo. il ricavato, come sempre, lo daremo in beneficenza a Enti e associazioni che operano sul nostro territorio”.
Sabato 12 inaugurazione della piazzetta degli Alpini
L’edizione di quest’anno della festa avrà anche un momento istituzionale importante. Sabato 12 settembre, al mattino, dopo la Messa delle 10 l’Amministrazione comunale terrà l’intitolazione ufficiale di tre spazi pubblici: il largo in via Vesture a Papa Giovanni XXIII, la piazza parcheggio di largo XXV Aprile a re Umberto II e l’area di via Treviglio vicina alle scuole agli Alpini.
“Nella piazzetta inaugureremo il ceppo di roccia, alto due metri e mezzo – ha concluso il capogruppo Marco Rivoltella – donatoci dagli Alpini della Val Brembana, sormontato da un’aquila. La cerimonia si chiuderà nella tensostruttura con un rinfresco”.